“L’arte con i miei occhi”: Andrea Italiano presenta il suo ultimo successo editoriale al Castello svevo-aragonese di Montalbano Elicona

Invito a l'arte con i miei occhi

“L’arte con i miei occhi”: Andrea Italiano presenta il suo ultimo successo editoriale al Castello svevo-aragonese di Montalbano Elicona

In viaggio tra presente e passato, in un dialogo tra antico e moderno, si pone “L’Arte con i miei occhi. Pensieri sull’arte, dall’Arte alla Vita” di Andrea Italiano. Il libro edito dalla Giambria Editori propone un singolare e quasi dissacrante modo di concepire pittura e scultura, attraverso il commento di opere, personaggi e movimenti, che hanno segnato la storia dell’essere umano.

Quarto d’una serie di pubblicazioni iniziate nel 2013 con “Caravaggio in Sicilia. L’ultima Rivoluzione”, seguite da due saggi uno sul patrimonio storico-artistico di Novara di Sicilia e l’altro sulle Varette di Barcellona Pozzo di Gotto, l’operà sarà presentata a Montalbano Elicona venerdì 3 luglio 2015 dalle ore 20,00, presso il Castello Federico III d’Argona, col patrocinio dell’associazione politico culturale Agorà.

Un lavoro nato “quasi per caso” e da subito apprezzato, inizia nel 2014 come esperimento in rete. In quell’anno infatti, seguì su Facebook da parte dell’autore la pubblicazione di 55 post a puntate, in rivisitazione dei quadri più amati dagli italiani. Michelangelo, Leonardo, Raffaello, Bramante, Perugino,Pietro della Francesca sfidano il tempo, per mostrarsi in tutta la loro interezza.

Sul suo diario digitale scrive Andrea Italiano:”La bellezza di Raffaello è la bellezza del cosmos che si oppone al caos, è la calma che non conosce tempesta, è la sezione aurea del silenzio che annulla ogni rumore, ogni strappo, ogni dramma. In Raffaello non esiste il dramma; anche la morte è in lui un tassello del cosmos, una forma necessaria dell’esistere”.

Da Giotto a Cattelan, dai Crocifissi di Giunta Pisano al Cretto di Burri, dagli artisti ignoti a chi un nome ce l’ha ed è troppo invadente, da Piero Manzoni ad Annibale Carracci, l’arte diventa esperienza e rivelazione, di chi interiorizza la figura per esprimerne un concetto. Così tra inconsueti e acuti accostamenti: la quiete e la tempesta, il maschio e la femmina, il sacro e il profano, preghiera e paganesimo più classico, l’autore rivive l’esperienza dei suoi personaggi. L’obiettivo non è imporre un’idea, selezionare la verità più attendibile, ma trasmettere allo spettatore le emozioni, che ogni singolo tocco, linea o tratto di pennello ispira l’animo e l’intelligenza dello scrittore.

Ancora dichiara Italiano, classe 1980, laureato al D.A.M.S. di Palermo, studioso della pittura messinese del Seicento ed autore di saggi su Antonio Barbalonga, Jan Van Houbracken, Filippo Jannelli :”L’arte non è qualcosa di superfluo, inutile. L’arte è la vista sulla vita. E’ ciò che consideriamo tale”. L’arte è come una religione, una filosofia che sta dentro e prima dell’essere in quella “tortuosa salita verso la Salvezza, fatta d’incontaminata bellezza, di colori, spirito, grazia e cortesia” e solo chi vi si approccia con nuovo interesse, può carpirla in tutta la propria interezza.

Ipazia88

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L'autore

Francesca Bisbano

Giornalista pubblicista dal 2013, dal gennaio 2015 collabora con il comune di Montalbano Elicona per migliorarne i canali di pubblica informazione.

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