MedioExpo, in viaggio alla scoperta degli usi e costumi nel Medieovo

MedioExpo

MedioExpo, in viaggio alla scoperta degli usi e costumi nel Medieovo


A Montalbano Elicona, il primo progetto di Archeologia Sperimentale, aperto a visitatori e turisti


 

 

Come vestivano le donne nel Medioevo? Quale colore preferivano i potenti? Di cosa erano fatte vesti e lenzuola? A Montalbano Elicona gli usi e costumi dei “Secoli Bui” rivivono ancora con MedioExpo arte e artigianato medievale, in mostra presso Palazzo Todaro.

Fedeli riproduzioni d’abiti e accessori del periodo, sullo sfondo della Guerra del Vespro, descrivono il modo d’abbigliarsi di giovani, donne, cavalieri, servi e signori. In un’epoca dove la moda imponeva uno stile semplice, comodo e rappresentativo, perché le leggi punivano gli sfarzi eccessivi, i lavori di MedioExpo ripropongono prototipi unici, perfettamente intercalati nelle condizioni, in cui i corrispondenti originali sono andati distrutti.

Un progetto di “archeologia-sperimentale”, che sotto la direzione della dottoressa Graziella Milazzo e Katia Foti, membro dell’Associazione Rioevocazioni Storico-Religiose, punta prima di tutto a incrementare la manifattura locale. Non a caso la mostra prevede laboratori sperimentali, liberi e aperti al pubblico ogni venerdì, dalle ore15,00 alle 18,00.
Aree di lavoro personalizzate, dalle quali è possibile accedere a documenti, immagini e altro materiale didattico, sono predisposte per il confronto e la sperimentazione di tecniche antiche, come la tessitura con tavolette (usata dai Vichinghi per realizzare bordi e cinture) o la tintura al tino.

Ancora a MediExpo si lavorano cuoio e matalli, si carda la lana e si prepara il sapone. La scelta dei materiali non è Lana MedioExpoaffatto casuale, in quanto lino, canapa e fustagno erano impiegati nella realizzazione di fodere, lenzuola e abiti da lavoro, perché particolarmente resistenti. Nel XII secolo poi, alle stoffe a tinta unita o più colori mescolati, a fiori, fronde o variamente rigate, si aggiungono sete, broccati e damaschi, importati dall’oriente, mentre con lo sviluppo dei commerci diviene sempre più frequente l’uso delle pellicce. Non tutti i colori si addicono ai nobili, che optano spesso per il rosso e i toni brillanti. Grigio e marrone rimangono segni distintivi del popolo e il verde viene associato alla giovinezza. La tunica non è sempre la stessa, vari erano i tipi di calzature, diversi i copricapi, le pettinature e l’intimo probabilmente non esisteva.

Tutto questo e molto altro ancora, potrà essere approfondito durante il tour interattivo, ogni fine settimana presso la sede dell’opera. Ogni viaggio con MedioExpo renderà dunque più interessanti le visite nel borgo, per comprendere meglio momenti e situazioni, che hanno determinato la nascita dell’arte e della cultura locale.

Francesca Bisbano

Al fine del tour potranno essere acquistati anche oggetti, interamente realizzati a mano.
Per maggiori info, visitare la pagina Facebook di MEDIOEXPO


L'autore

Francesca Bisbano

Giornalista pubblicista dal 2013, dal gennaio 2015 collabora con il comune di Montalbano Elicona per migliorarne i canali di pubblica informazione.

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.