ARGIMUSCO PATRIMONIO UNESCO? GLI ARCHEOLOGI : C’E’ ANCHE LA PRESENZA UMANA

ARGIMUSCO PATRIMONIO UNESCO? GLI ARCHEOLOGI : C’E’ ANCHE LA PRESENZA UMANA

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Le osservazioni degli esperti confermano l'esistenza di tracce umane nell'area, ma per stabilirne l'orgine serve una seria campagna di scavi e l'appoggio della Regione Sicilia

Pareri positivi sono stati espressi, oggi sul sito naturalistico siciliano di Argimusco al meeting internazionale ICHAM-ICOMOS promosso dal Comune di Montalbano Elicona dal 25 al 28 ottobre al castello Federico II.

L’area candidata ad entrare nella world heritage list è stata ufficialmente presentata alla comunità scientifica dal sindaco Filippo Taranto e dal team coordinato dal consigliere Ermina De Francesco. “Posso dire con sicurezza che Argimusco merita d’essere inserito nei siti Unesco, perchè è eccezionale” ha dichiarato Jhon Peterson presidente Icham. Ed è questa eccezionalità a colpire soci e rappresentanti ICOMOS, gli archeologi e gli esperti coinvolti dall’Icham che non escludono la presenza umana sul luogo.

Che si tratti di un calendario astronomico o di un capolavoro di medicina astrale medievale non è dato saperlo. I pochi elementi valutati dai partecipanti non possono offrire certezza assoluta, nonostante l’archeoastronomo Andrea Orlando sostenga la bontà della tesi preistorica sulla base del ritrovamento di un frammento di ossidiana durante gli accertamenti effettuati sul posto.” Ci sono anche reperti ceramici tipici dell’età greco-ellenistica. In quel periodo Argimusco faceva parte della città di Abakainon della quale i resti sono stati trovati a Tripi” continua Orlando. Osservazione che se non risolve il mistero delle rocce, proietta il comune nebroideo in un’ottica di sviluppo più ampio, quella di collegamento con Tindari e i comuni di Tripi e Novara di Sicilia.

Dibattiti a parte che potranno essere dissipati solo dopo un’accurata campagna di scavo come sottolinea l’archeologo Stefano De Caro, direttore generale ICCROM, quel che è certo è che il Convegno apre la strada verso la rivalutazione dell’altopiano. E se entrare in Unesco è opera dura, quanto pionieristica è certo che l’amministrazione potrà contare sull’appoggio della Regione Sicilia. “Siamo orgogliosi di avere in Sicilia il numero di siti maggiore patrimonio Unesco” conclude l’assessore ai beni culturali e all’identità siciliana, Sebastiano Tusa “Noi come Regione faremo il necessario e lo inseriremo sicuramente tra i siti da evidenziare e valorizzare per diventare patrimonio Unesco” .

Francesca Bisbano

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L'autore

Francesca Bisbano

Giornalista pubblicista dal 2013, dal gennaio 2015 collabora con il comune di Montalbano Elicona per migliorarne i canali di pubblica informazione.

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