Archivi dell'autore: Francesca Bisbano

Undici scatti emozionali di Montalbano Elicona

Categorie: in evidenza

Sotto la neve, al tramonto o in pieno giorno, Montalbano Elicona, comune di 2000 abitanti in provincia di Messina, possiede una bellezza che trascende il tempo. D’impianto tipicamente medievale, il paese si caratterizza per il castello federiciano che con i suoi otto secoli di storia offre ai visitatori uno scenario unico nel suo genere.

Fra luci e ombre, Giuseppe De Domenico, appassionato di fotografia, riscopre l’Italia nascosta riproponendo vecchie e nuove fotografie, tra cui angoli inediti del “Borgo più Bello d’Italia 2015”.


Maltempo : eventi della befana annullati

Argomenti :

Categorie: Notizie varie

Doveva tenersi domenica 6 gennaio, ore 17,30 nel quartiere serro, il terzo appuntamento del Presepe Vivente di Montalbano Elicona. Causa maltempo la manifestazione è stata annullata come gli eventi della befana.

La neve infatti, ostacola la viabilità e rischia di compromettere l’integrità di cittadini e turisti. In attesa dunque di un miglioramento climatico rimangono sospese le attività al castello. Tra queste la mostra di ceramiche medievali e creazioni d’arte in programma domenica 6 gennaio dalle ore 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 17,00 è stata rimandata a data da destinarsi.

Tuttavia tanto il maniero, quanto le chiese, i musei e gli altri beni d’interesse turistico, saranno fruibili secondo gli orari indicati dal comune e dalla parrocchia di Montalbano Elicona.

Francesca Bisbano


Neve a Montalbano: accumuli nelle prossime 48 ore

Argomenti :

L’irruzione di aria polare arrivata sull’Italia Meridionale, Sicilia compresa, è destinata a perdurare. Le temperature in quota, già particolarmente rigide scenderanno nella giornata di venerdì 4 gennaio. Ciò determinerà un crollo dello zero termico, mentre dal Tirreno giungerà una fenomenologia intermittente, composta da congesti e cumulonembi capaci di accumulare sui Nebrodi anche 70/80 cm di neve fresca.

Allerta per i centri di Floresta, Santa Domenica, Randazzo, Vittoria, Castiglione e Montalbano Elicona, dove si prevedono fenomeni significativi per le prossime 48h. Secondo gli esperti, infatti, Montalbano rientrando in un’altimetrica prossima ai mille metri di quota potrebbe ambire a uno spessore nivometrico pari a 40/50 cm entro fine evento. Tutto dipenderà dall’intensità del vento e dalle precipitazioni che seguiranno nei prossimi giorni. Gelo e ghiaccio accompagneranno la comunità montana fino a sabato 5 gennaio, per cui si raccomanda l’uso di catene o copertoni termici al fine di non compromettere la funzionalità della circolazione stradale.

E’ inoltre sconsigliato di mettersi in viaggio in concomitanza con gli eventi nevosi intensi, se non strettamente necessario.

Francesca Bisbano

Dati diffusi dall’esperto del Sindaco di Protezione Civile, dottor Salvatore Filloramo per il Comune di Montalbano Elicona


Montalbano Elicona : Finanziata la messa in sicurezza e l’apertura della Bretella “Mustaffi”

L’opera, che rientra nel “Patto per la Sicilia” consentirà il completamento dell’intervento di messa in sicurezza di un tratto stradale essenziale per ridurre i tempi di percorrenza del collegamento con l’autostrada A-20

Finanziata la messa in sicurezza e l’apertura della bretella “Mustaffi” lungo la strada di collegamento Montalbano-Falcone. Dopo vari passaggi burocratici, arriva il via libera definitivo alla realizzazione dell’opera del Dipartimento della Protezione Civile della Regione Sicilia. Un intervento da 384.982,73 €, stanziati con il Patto per lo Sviluppo della Regione Siciliana (Patto Per il Sud) che servirà a ridurre i tempi di percorrenza del collegamento con l’autostrada A-20 fino allo svincolo di Falcone.

A renderlo noto è una comunicazione del Sindaco di Montalbano Elicona, il dottor Filippo Taranto che con la riqualificazione del Corso Principe Umberto, il restauro del Fortilizio arabo-bizantino del castello Federico II, la consolidazione del quartiere Serro i cui lavori sono ancora in corso e la ristrutturazione della Caserma dei Carabinieri, annuncia un altro importante risultato. ” Si tratta di un lavoro volto a migliorare il benessere della comunità e a creare le condizioni senza le quale non si può pensare a uno sviluppo economico del comune” ha dichiarato il sindaco, smentendo con i fatti lo scetticismo e l’ironia degli avversari politici.

Un processo che è solo all’inizio, perchè sono in fase di definizione due ulteriori finanziamenti della Città Metropolitana di Messina presso l’Assessorato Regionale alle Infrastrutture dell’importo complessivo di 3.000.000 €. Grazie a tali fondi si potrà riqualificare l’intera strada provinciale Santa Barbara- Falcone di cui Montalbano sta puntualmente seguendo l’iter procedurale, ormai in fase di conclusione.

” Un ringraziamento particolare” conclude Taranto ” va all’onorevole Bernadette Grasso, sempre pronta ad ascoltare e seguire concretamente le istanze delle amministrazioni locali, all’ingegnere Calogero Foti, Dirigente della Protezione Civile Regionale che comprendendo l’importanza e la necessità di riattivare la Bretella Mustaffi l’ha inserita, senza esitazione, nelle opere dal suo Dipartimento, all’Ufficio Tecnico del Comune di Montalbano Elicona con i suoi funzionari, per la professionalità e il ruolo che continua ad avere nel raggiungimento degli obiettivi prefissati e all’avvocato Carmelo Mobilia che con la sua determinazione ha permesso di superare l’empasse in cui il comune si trovava a causa di un contenzioso con l’impresa esecutrice dei precedenti lavori di realizzazione della bretella”.

Francesca Bisbano


ARGIMUSCO PATRIMONIO UNESCO? GLI ARCHEOLOGI : C’E’ ANCHE LA PRESENZA UMANA

Argomenti :

Categorie: Notizie

Le osservazioni degli esperti confermano l'esistenza di tracce umane nell'area, ma per stabilirne l'orgine serve una seria campagna di scavi e l'appoggio della Regione Sicilia

Pareri positivi sono stati espressi, oggi sul sito naturalistico siciliano di Argimusco al meeting internazionale ICHAM-ICOMOS promosso dal Comune di Montalbano Elicona dal 25 al 28 ottobre al castello Federico II.

L’area candidata ad entrare nella world heritage list è stata ufficialmente presentata alla comunità scientifica dal sindaco Filippo Taranto e dal team coordinato dal consigliere Ermina De Francesco. “Posso dire con sicurezza che Argimusco merita d’essere inserito nei siti Unesco, perchè è eccezionale” ha dichiarato Jhon Peterson presidente Icham. Ed è questa eccezionalità a colpire soci e rappresentanti ICOMOS, gli archeologi e gli esperti coinvolti dall’Icham che non escludono la presenza umana sul luogo.

Che si tratti di un calendario astronomico o di un capolavoro di medicina astrale medievale non è dato saperlo. I pochi elementi valutati dai partecipanti non possono offrire certezza assoluta, nonostante l’archeoastronomo Andrea Orlando sostenga la bontà della tesi preistorica sulla base del ritrovamento di un frammento di ossidiana durante gli accertamenti effettuati sul posto.” Ci sono anche reperti ceramici tipici dell’età greco-ellenistica. In quel periodo Argimusco faceva parte della città di Abakainon della quale i resti sono stati trovati a Tripi” continua Orlando. Osservazione che se non risolve il mistero delle rocce, proietta il comune nebroideo in un’ottica di sviluppo più ampio, quella di collegamento con Tindari e i comuni di Tripi e Novara di Sicilia.

Dibattiti a parte che potranno essere dissipati solo dopo un’accurata campagna di scavo come sottolinea l’archeologo Stefano De Caro, direttore generale ICCROM, quel che è certo è che il Convegno apre la strada verso la rivalutazione dell’altopiano. E se entrare in Unesco è opera dura, quanto pionieristica è certo che l’amministrazione potrà contare sull’appoggio della Regione Sicilia. “Siamo orgogliosi di avere in Sicilia il numero di siti maggiore patrimonio Unesco” conclude l’assessore ai beni culturali e all’identità siciliana, Sebastiano Tusa “Noi come Regione faremo il necessario e lo inseriremo sicuramente tra i siti da evidenziare e valorizzare per diventare patrimonio Unesco” .

Francesca Bisbano


TORNA IL BORGO DEI BORGHI : MONTALBANO ELICONA IN GARA PER UN NUOVO TITOLO

Argomenti :

Autunno caldo per il “Borgo dei Borghi”, speciale Kilimangiaro, che dal 3 al 24 Novembre torna ad infiammare gli animi degli italiani. Sessanta borghi in onda su Rai3, ogni sabato dalle 21,30 alle 23,00, si sfideranno in una gara senza precedenti.

Dalle Alpi alla Sicilia, con la partecipazione straordinaria di Montalbano Elicona, già “Borgo più Bello d’Italia 2015”, la conquista del titolo per il 2019 prevede tre serate eliminatorie (3, 10 e 17 novembre), una puntata conclusiva (24 novembre) e una votazione web, che si chiuderà il 22 novembre per determinare i 20 borghi finalisti.

I sessanta partecipanti sono stati selezionati in collaborazione con il Club Borghi Più Belli d’Italia, costituito con il patrocinio dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e dell’Enit (Agenzia Nazionale Italiana del Turismo). Rispetto alle edizioni precedenti solo 40 borghi sono alla loro prima partecipazione. Gli altri 20, come Montalbano per la Sicilia o Neive per il Piemonte, sono stati ripescati dalle trascorse edizioni grazie ai risultati ottenuti.

Il pubblico potrà partecipare alla gara eliminatoria ed esprimere la preferenza per il paese candidato, con relativo voto sul sito www.rai.it/borgodeiborghi. Nella serata finale si deciderà con televoto dall’utenza 894.222 per il telefono fisso e 475.475.0 per il mobile. Alla definizione della classifica finale parteciperà anche una giuria tecnica. Vincerà il borgo che totalizzerà più punti fra le scelte del pubblico e le valutazioni dei giurati.

Un’impresa tutt’altro che semplice per Montalbano Elicona, che tre anni fa stracciò il colosso Cefalù superando le selezioni regionali. Ora il Borgo dei Borghi 2015 dovrà affrontare poli turistici come la partenopea Procida o la città di Otranto. Nonostante ciò il comune ha avviato una pressante campagna mediatica sui social e il tutto per tutto si giocherà sulla ricostruzione della parte più antica del castello, anima e simbolo del luogo : il fortilizio arabo-bizantino, quella rocca fortificata che nell’XI secolo fu ampliata dai Normanni, sfruttata dagli Svevi e resa grande dagli Aragonesi. Montalbano con i suoi 2000 abitanti torna alla ribalta, dopo un triennio che ha cambiato la sua economia e fatto riscoprire luoghi unici in Sicilia. Fra questi i Megaliti di Argimusco, immersi nel silenzio della natura e la Riserva Orientata di Malabotta, ultimo bosco naturale dell’isola.

Tesori nascosti, insieme a un incredibile patrimonio storico-artistico-culturale dall’impronta tipicamente medievale, che se non altro saranno una buona carta da giocare nella votazione web, aperta sul sito RAi il 9 ottobre 2018, per l’assegnazione del titolo “Il Borgo dei Borghi – Autunno 2018”.

Francesca Bisbano


Chiesa di San Biagio

La chiesa di San Biagio sorge entro uno spazio urbano che presenta caratteristiche geometriche ben definite e non riscontrabili in altre parti del centro storico di Montalbano Elicona. L’edificio, oggi proprietà privata, fu costruito nel 1590. Presenta un prospetto a capanna su cui spicca una finestra rettangolare definita da cornice lineare in pietra, probabilmente inserita con un intervento realizzato nel 1800.

Presbiterio chiesa di San Biagio – oggi adibita a deposito. Foto di Francesca Bisbano

La facciata manca del cornicione di coronamento e la semplicità plastica delle forme lascia intendere una minore importanza rispetto alle altre chiese già esistenti. L’interno è a unica stanza, separata da un portale in pietra con il presbiterio di altezza maggiore rispetto alla navata che costituisce il corpo del fabbricato.

Lo storico Minissale parla di chiesa “con Cappella e nicchia”, dentro la quale era riposta “la statua del santo (San Biagio) sopra l’altare”. Dell’antica struttura si conserva ancora intatto il presbiterio con portale d’accesso ad arco a sesto ribassato e uno stemma nella chiave di volta. In alto fra una sequenza di raffigurazioni intercalate da ricami ovoidali sono riconoscibili volti di santi e in particolare quello  di San Giovanni.

Tracce di affreschi evanescenti si scorgono poi sui alcune pareti, mentre una piccola acquasantiera in granito rossiccio è incastonata sul muro di facciata interno dell’ingresso della Chiesa di San Biagio.

Francesca Bisbano

Bibliografia:

“Un segno…un borgo Montalbano Elicona” di Giovanni Pantano

“La mia patria” dell’arciprete Francesco Minissale

 

 

 

 

 


La chiesa di San Michele

La Chiesa di San Michele, edificata nel XIII secolo, è il primo edificio religioso eretto fuori dal nucleo fortificato del borgo di Montalbano.

Dedicata all’omonimo santo, il cui culto è di origine orientale, nel tempo ha avuto destinazioni diverse. Fino al 1740 ad essa era annesso un edificio laterale, quale Ritiro dei Preti e nel 1878 diventa “Campo Santo Provvisorio”.

Oggi la chiesa di San Michele si presenta con prospetto a capanna, in muratura con pietrame a vista, organizzata con un semplice portale litico su cui si apre una finestra rettangolare. Un tempo la parte corrispondente al presbiterio, presentava un’altezza maggiore rispetto al resto del fabbricato.

L’interno è ad unica navata delimitata verso il presbiterio da un muro su cui si apre un portale del XVII secolo. Una grande nicchia a sezione rettangolare si staglia sull’altare, mentre sotto il pavimento s’intravede la cripta utilizzata come ossario.

Nel 1844 la nobile Mariannina Mastropaolo seppellì in questa chiesa la sorella Serafina. Nella tomba vi era un cunicolo che passava sotto la sagrestia. Che la galleria sia stata un’esclusiva pertinenza sepolcrale o in epoca precedente sfruttata come via di fuga, si disconosce l’origine. Certo è che nel 1995 è stata dismessa per realizzare il massetto a base dell’attuale pavimentazione.

Sul finire del 1800 l’edificio divenne sede della Confraternita del Santissimo Sacramento, poi luogo d’incontro dei Giovani dell’Azione Cattolica. Dopo il terremoto del 1908 iniziò il suo lento ed inesorabile decadimento, finché nel 2006 completamente ristrutturata è stata restituita alla memoria collettiva come luogo ricreativo.

Dall’ottobre 2015 a quello del 2016 nella chiesa di San Michele è stata allestita da Monsignor Benedetto Rotella con il patrocini della Soprintendenza di Messina la mostra di parati sacri dal titolo “Magnificenza dell’Arte Sacra”      

Francesca Bisbano

Notizie storiche tratte da : “un segno…un borgo Montalbano Elicona” di Giovanni Pantano


Templari a Montalbano

AGAPE 2018: Centocinquanta cavalieri templari alla corte di Re Federico

Argomenti :

Categorie: Notizie varie

Celebrata al castello di Montalbano Elicona la cerimonia d’investitura dei postulanti della onlus Nova Militia Christi- Ordine dei Cavalieri Templari

 

Anche quest’anno il prezioso borgo di Montalbano Elicona ha ospitato la conferenza Agape 2018 della Nova Militia Christi Equites Hierosolymilitani Templi.

Domenica 29 luglio il gran maestro Paolo Turiaco ha accolto entro le mura del castello Federico II la promessa, sigillata dal “si lo voglio”, di 18 postulanti al servizio di Dio e degli altri. La scelta della location non è stata casuale, poiché non si esclude che nel medioevo l’edificio abbia già ospitato i cavalieri templari.

Studi recenti, infatti, indicano la presenza dell’ordine alla corte di Re Fedrico dopo gli arresti del 1307 disposti da Filippo IV e la fuga in Sicilia. Qui il sovrano aragonese si schierò a favore dei monaci guerrieri accusati di eresia e offrì protezione a congreghe di mendicanti come i Catari o Albigesi, considerate loro alleati. Nonostante l’unione fra i due gruppi non sia stata accertata, è vero che i primi non intrapresero mai la crociata contro gli Albigesi, iniziata da Innocenzo III nel 1209. Temuto e perseguitato quel gruppo di cristiani gnostici che non si riconosceva nel clero romano, ottene asilo presso le commende dei Templari e forse anche a Montalbano Elicona, dove qualcuno ha parlato di simboli albigesi nelle chiese del borgo. In particolare le chiesette di Santa Caterina e dello Spirito Santo sono dette “chiese catare” per l’assenza di abside, presbiterio e croci, fino alla ricostruzione del tardo trecento. La stessa rosa a otto petali, che sul portale dell’una e sul prospetto dell’altra raffigura le otto direzioni del cielo è stata interpretata come simbolo dei Catari e dei Templari.

Alla nomina di elevazione a Cavaliere del Tempio – Custode di Pace ha presenziato anche il Maestro Klauss Bloss dell’Ordo Militaris Teutonicus e alcune delegazioni di cavalieri provenienti dalla Polonia, l’Estonia, l’Ucraina, la Romania e l’Argentina. L’evento dedicato all’amore universale che unisce l’umano al divino, si è concluso nella cappella reale del castello con l’omaggio e la benedizione del sepolcro di Arnaldo da Villanova.

 

Francesca Bisbano


Passeggiata a sei zampe nel Bosco di Malabotta

Appuntamento imperdibile per gli amanti degli animali. Domenica 22 luglio l’Associazione Cinofila Confido in collaborazione con il comune di Montalbano Elicona organizza la “Passeggiata a sei Zampe nel Bosco di Malabotta“.

A partire dalle ore 10,00 dall’ingresso della Riserva,  i partecipanti seguiranno il sentiero dei “Patriarchi”, dove presso Monte Croce Mancina si possono ammirare esemplari centenari di Roverella (quercus pubescens) con l’Etna sullo sfondo.

Il percorso si sviluppa su 4km di sterrato, a quota 1340 m s.l.m. e un con dislivello di circa 490 m. Si consigliano : scarpe da trekking o da ginnastica; abiti comodi; acqua; cibo secco e pettorina ad H regolabile per il proprio animale.

F.B.

 

La partecipazione all’evento è totalmente gratuita, per info e prenotazioni rivolgersi a :

Alice Pantano : 339-8661336

Caterina Farsaci : 348-6583920