Giornalista pubblicista dal 2013, dal gennaio 2015 collabora con il comune di Montalbano Elicona per migliorarne i canali di pubblica informazione.

Seconda edizione di PANES : la festa del pane di Montalbano Elicona



Panes, la festa del pane di Montalbano Elicona: produzione e degustazione del pane in piazza, con rievocazione di scene di vita agreste, mostra di attrezzi antichi e rito della trebbiatura



Torna giovedì 25 agosto l’appuntamento con Panes, la Festa del Pane di Montalbano Elicona.

Giunto alla sua seconda edizione, l’evento promosso dall’Associazione Culturale Giovan Guerino, farà rivivere in Piazza Maria SS della Provvidenza, scene di vita agreste e attività legate alla terra.

In viaggio a ritroso nel tempo, quando il lavoro nei campi era fatica e divertimento, i contadini montalbanesi vestiranno abiti tradizionali. Inforcate falci e forconi, gli uomini riprodurranno i riti della “spagliara” e della “pesara” (trebbiatura con capestio), con i muli che gireranno in tondo pigiando il frumento. Le donne, invece, impasteranno il pane, secondo l’usanza locale: dalla cernitura della farina “cu crivellu” (setaccio per togliere la crusca) all’impasto nella “mailla”, con farina, acqua calda, sale e aggiunta “ru criscienti” (lievito consistente in un piccolo pezzo d’impasto di pane, lasciato inacidire).

Festa del pane a Montalbano Elicona 2016

Fatto lievitare naturalmente e infornato sul posto, il pane potrà essere gustato direttamente presso gli stand dell’associazione. Si potranno così apprezzare sapori unici, con la degustazione della “guastella” condita e antiche fantasie di ricette locali.

L’incontro che propone al visitatore occasione di svago, assume contemporaneamente una funzione educativa. Durante la rievocazione, infatti, i partecipanti potranno conoscere le varietà più antiche di grani, ancor oggi custodite e coltivate per uso domestico dagli abitanti di Montalbano, nonché rivivere tra sacro e profano il ricordo di un modo di essere nella cultura popolare siciliana.

Ospite d’eccezione Greta Cacciolo, vincitrice del cinquattottesimo Zecchino D’oro e Mario Incudine che, per il cartellone degli eventi estivi montalbanesi, chiuderà la serata in concerto.

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C’era una volta il pane di Montalbano, video :

“Pietre&Stelle 2016”: nuove prospettive di studio su Argimusco, la Stonehenge Siciliana

Tra miti e misteri i Megaliti dell’Argimusco nel comune di Montalbano Elicona, eletto “Borgo dei Borghi 2015”, rappresentano uno dei luoghi più suggestivi della Sicilia. Il sito dall’origine dibattuta, fra chi lo considera un “Osservatorio Astronomico Naturale” e chi “opera d’Alchimisti medievali”, diventa oggetto di nuove prospettive di studio.

Si è svolto infatti, venerdì 19 agosto al castello Federico II di Montalbano Elicona, il terzo appuntamento del Festival “Pietre&stelle 2016”, con tema “L’Argimusco: Pietre e Culto dell’Acqua alla corte di Aragona”.
Sotto la direzione del dottor Andrea Orlando che nel 2004 al congresso internazionale di astronomia culturale dell’Università La Valletta di Malta, presentava la prima pubblicazione accademica su l’Argimusco, si sono ripercorse le tappe fondamentali della sua storia.

Solstitium_Argimusco_2014Tutto iniziò quarantanni fa con le intuizioni Professore Gaetano Maurizio Pantano, confluite poi nel saggio Megaliti di Sicilia del 1994 e sviluppate dal Professore Giuseppe Todaro. Oggi le ricerche del Dottor Orlando, si basano sull’analisi delle carte topografiche, come quella del “Regnum Siciliae” di Gerardo Mercatore del 1589 e diversi toponimi che segnalano la presenza presso Argimusco, di una fonte d’acqua particolare, utilizzata fin dall’antichità. I risultati sono stati conseguiti con l’impiego di nuove tecniche di indagine scientifica, quali il telerilevamento, il geo-radar e l’archeoastronomia, nonché attraverso un’approfondita indagine geologica, curata dal dottor Davide Gori, geologo e vice presidente dell’Istituto di Archeoastronomia Siciliana.

Dai reperti pervenuti dalle aree circostanti, non andrebbe esclusa un’antropizzazione dell’Argimusco, durante l’età del Bronzo. E’ probabile che l’area, sia stata utilizzata come luogo di sepoltura, una sorta di necropoli sacra d’altura. Ancora si ritiene che lo stesso, sia servito all’uomo per osservare i cieli e determinare l’alternarsi di cicli e stagioni.

In attesa che si effettuino scavi archeologici, per datarne l’esatta frequentazione, il dottor Orlando ha dichiarato: “L’Argimusco ha grandissime potenzialità dal punto di vista turistico e culturale, bisogna lavorare in sinergia con enti ed istituzione per rendere tale area tutelata e fruibile al pubblico nazionale ed internazionale. Voglio infine ringraziare l’Amministrazione Comunale e in particolare il Sindaco Dott. Filippo Taranto, per la sua grande disponibilità e sensibilità culturale”.

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“Feste Aragonesi”: si apre la trentasettesima edizione con un’altra tappa del Festival di Archeo-astronomia “Pietre&stelle 2016”


Al castello Andrea Orlando, spiega il mistero delle pietre dell’Argimusco, mentre il professore Giuseppe Tropea parla di Cammini Francigeni


(da comunicato)

Dal 18 al 20 agosto, a Montalbano Elicona si celebra la trentasettesima edizione delle “Feste Aragonesi”. Nate per rievocare l’ingresso di Re Federico III “Il grande” in “Terram et Castrum Montis Albani”, quest’anno i tre giorni di animazione medievale nel borgo, ospiteranno la terza tappa del Festival “Pietre e Stelle 2016”.

Dopo il grande successo dell’edizione 2014 che ha visto la partecipazione straordinaria di Franco Battiato, si ritorna all’Argimusco. Non sul sito, ma nell’imponente Castello svevo aragonese Federico II, dove venerdì a partire dalle 21,00, alla conferenza su: “Argimusco e il mito dell’acqua alla Corte di Aragona” del dottor Andrea Orlando, seguirà la proiezione del docu-corto: “Argimusco: il mistero delle Pietre” di Francesco Montefuso.

Tutte le sere poi, a partire dalle 21,30, nelle piazze e gli angoli più caratteristici del centro storico, si svolgeranno duelli, spettacoli di falconeria, rievocazioni di antichi mestieri, narrazioni dei cunti dell’epica cavalleresca, scene di vita quotidiana con l’allestimento di botteghe e mercati medievali, nonché performance di giocolieri e artisti di strada. Previste anche dimostrazioni di tiro con l’arco e lancio dei coltelli a cura dell’ A.M.A.L.A.C. di Montalbano Elicona e l’allestimento della Taberna, per la degustazione di vino e cibi speziati, promossa da Cena Medievale Sicilia.

Ancora, giovedì 18 alle ore 17,00 il professore Giuseppe Tropea, parlerà al castello di “Cammini Francigeni”, mentre il tradizionale Palio dei Quartieri, si disputerà venerdì pomeriggio in Piazza Maria Santissima della Provvidenza.

Gli atleti dei nove rioni montalbanesi, dopo la vittoria domenica scorsa, di Maria Casella, per la categoria “Dame Arco Storico Foggia con finestra” del torneo nazionale LAM (Lega Arcieri Medievali), si sfideranno nel tiro alla fune, nella corsa con i sacchi e in numerose altre prove di abilità. La premiazione con consegna del palio e investitura del vincitore, sarà celebrata sabato 20 all’arrivo del Re in paese.

Francesca Bisbano

In allegato: il programma delle “Feste Aragonesi 2016”

Programma delle Feste aragonesi 2016 a Montalbano Elicona

Programma delle Feste aragonesi 2016 a Montalbano Elicona