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Le vie di Montalbano Elicona raccontano

Arroccato sui Nebrodi a 45km dalla città di Messina, Montalbano Elicona nasconde un fascino unico nel suo genere. Lì dove il tempo si è quasi fermato, vie e viuzze si snodano fra le case del borgo raccontando tradizioni e storie diverse.

Così dal punto panoramico del Belvedere si domina il cuore dell’originario abitato arabo. Un nucleo architettonico che trova espressione nella fase del primo incastellamento, nonché nell’edificazione della Chiesa di San Niccolò Vescovo eretta sui resti di un tempio dedicato ai santi Pietro e Paolo all’ombra della fortezza islamica novecentesca.

Ancora il rione Livatera, vecchio quartiere popolare, destinato a ospitare l’Albergo Diffuso, appare come via cittadina già nei Riveli di fine Cinquecento, mentre quasi a ridosso della Chiesa dello Spirito Santo si troverebbe la casa del venerabile Fra Bartolomeo Buccheri, laico riformato dei Minori Osservanti.

Le curiosità non finiscono qui, perché l’area del Serro che costeggia il fiume Elicona per Nicola Terranova deve il nome alla rivolta dei montalbanesi contro Federico II di Svevia. E’ qui che nel 1233 d.C.  gli abitanti si trovarono “asserragliati ” in opposizione alle truppe reali. Non poco distante la zona Silva (dal latino Silva = selva; bosco) va ricordata, poiché nel 1522 ospitava il Conventino del SS Rosario dei Padri Domenicani. Nella chiesa vi era una cappella adibita al culto di una madonna rinvenuta nella campagna del Monacale e databile al 1400.

Dal centro alla periferia in contrada Tirone si trova la fonte, dove Federico III d’Aragona beveva per guarire dalla gotta. Accanto alla fontana, i resti di un’antica torretta di guardia comproverebbero questa tradizione. Spostandosi poi in direzione opposta all’altopiano dell’Argimusco, attraverso il sentiero delle thòlos si giunge al Monte Castellazzo in contrada Polverello, dove quasi totalmente interrati giacciono i  resti di un edificio a pianta quadrata, appartenuti forse a un disegno di castello d’ epoca aragonese.

Francesca Bisbano

Ecco alcune immagini degli angoli più caratteristici di Montalbano Elicona:

"La salita" di via Mastropaolo

 

 


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VIABILITA’ AL COLLASSO, ALLARME DEL SINDACO DI MONTALBANO ELICONA

Condannate al totale abbandono, le strade di collegamento verso Montalbano Elicona sono un susseguirsi di buche e smottamenti che mettono a repentaglio la sicurezza degli automobilisti. Buche cadute nel dimenticatoio come le ripetute richieste di intervento, sollevate dal comune agli organi competenti.

Sotto la lente d’ingradimento sono le provinciali SP 110, SP 115 e SP 112. Di fatto le tre arterie stradali subiscono il lento e inesorabile logorio del tempo, per l’assenza di manutenzione ordinaria. Una situazione che, come scrive il sindaco Filippo Taranto in una lettera indirizzata al presidente della Regione on Nello Musumeci, al prefetto di Messina Francesca Ferrandino e al Commissario Straordinario della Città Metropolitana di Messina Francesco Concetto Calanna, non è più tollerabile.

Nel 2015 con l’elezione del “Borgo dei Borghi ” e il 27 dicembre scorso con la proiezione del docufilm “L’isola Felice” di Eugenio Manghi a GEO&GEO, Montalbano Elicona è riuscito a generare un forte interesse mediatico verso il territorio dei Nebrodi. Al contempo con il castello federiciano al terzo restauro, il borgo di pietra d’impianto tipicamente medievale, la riserva orientata del Bosco di Malabotta, i Megaliti di Argimusco, le Tholos, l‘Elicona e la genuinità dei prodotti locali, il paese rappresenta un’eccellenza nei circuiti del turismo sostenibile.

E se ciò spinge l’economia in zone che fino a pochi anni fa erano appannaggio di pochi, non interessa le gerarchie provinciali. Montalbano è un centro turistico, ma anche un paese montano che soffre la lontananza dal mare, un luogo dove i servizi andrebbero garantiti non inibiti. Per di più il deficit delle infrastrutture, come si legge nel documento pubblicato da Taranto, soffoca le attività imprenditoriali e favorisce fenomeni migratori legati all’impossibilità dei pendolari di percorrere in sicurezza le vie di collegamento con i centri costieri.

Non si può attendere oltre. Il comune ha colto tempestivamente le opportunità offerte dal piano di sviluppo regionale, con la presentazione di due progetti: l’uno relativo ai lavori di sistemazione dell’ex strada agricola Falcone-Santa Barbara, l’altro aninterventi di ammodernamento e messa in sicurezza per il miglioramento della percorribilità della SP110 montalbanese, ma ancora non si hanno notizie sullo stato della loro effettiva attuazione.

Così gli amministratori di Montalbano Elicona lanciano un appello agli organi di stampa locale, perché “altra alternativa non rimane” sottolinea il sindaco ” se non quella di ricorrere a proteste eclatanti, sfruttando con altrettanta tenacia la capacità mediatica dimostrata, per la promozione del territorio”.

 

Francesca Bisbano


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Ponte dell’immacolata nei Borghi più Belli d’Italia

Mostre, mercatini e presepi a Montalbano Elicona, Milazzo, Novara di Sicilia e Castroreale per “C’era una volta il borgo”

 

Ponte dell’immacolata ricco di appuntamenti per Montalbano Elicona, Novara di Sicilia, Castoreale e Milazzo. I quattro Borghi più Belli d’Italia avviano la stagione natalizia con “C’era una volta il borgo”, l’evento dedicato alla scoperta della storia e della tradizione locale.

Dal 8 al 10 dicembre la splendida fortezza del castello di Milazzo promuove mostre e visite guidate che riportano indietro nel tempo. Castroreale offre animazioni alla torre Federico II e degustazioni di prodotti enogastronomici a km zero. Novara presenta il presepe “n’tè scarò ru Buttiscu” (presepe nella scalinata del Bottesco), mentre Montalbano Elicona punta sull’artigianato e lo street food del quartiere albergo.

Tra musiche, spettacoli e divertimento, non mancheranno le escursioni in natura dell’associazione PFM al Bosco di Malabotta e ai Megaliti dell’ Argimusco venerdì 8 dicembre, alla Rocca Salvatesta sabato 9 dicembre, a Capo Milazzo e a Castroreale in località Tre Pizzi domenica 10 dicembre. Esclusive la dimostrazione della lavorazione dei maccheroni e del riso nero a Castroreale, le passeggiate in costume medievale e l’accensione di candele nel borgo a Montalbano Elicona per ricreare l’atmosfera medievale, la pista di ghiaccio a Milazzo e la polenta condita con il sugo di maiale a Novara di Sicilia.

Tante novità attendono i borghi più belli d’Italia, perché il Natale 2017 sia ancora più magico e ricco di emozioni.

F.B.

In allegato i programmi dettagliati dei quattro comuni aderenti all’iniziativa.

 


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Montalbano Elicona

Montalbano diventa Cittadina Turistica più Bella D’Italia

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Categoria : Notizie varie

Nella caccia ai like e alle reactions facebook, chi vince è l’ironia di Giovinazzo

 

Montalbano Elicona è “La Cittadina Turistica più bella d’Italia”. Il concorso promosso lo scorso 27 settembre dal sito “Italia da Scoprire” che ha coinvolto circa 4 milioni di utenti su Facebook, si è concluso con la scelta di Montalbano alla città pugliese di Giovinazzo.

Dopo un’estenuante trafila di selezioni, il contest ha scatenato una lotta all’ultimo like prima con Cefalù, che nel 2015 si vide sottrarre da Montalbano il titolo di “Borgo più Bello d’Italia”, poi con l’agguerrito Giovinazzo. I tre comuni si sono sfidati senza esclusione di colpi, finchè Cefalù non è stato superato in semifinali e con 1800 voti, Montalbano ha battuto Giovinazzo in finale.

Una vittoria che non arriva senza soddisfazioni, perché ora con la Puglia potrebbe nascere il primo gemellaggio social d’Italia. Tutto grazie alla pagina facebook “Giovinazzo Ieri e Oggi” che nel trambusto creatosi prima del verdetto finale, ha lanciato un appello a Filippo Taranto, sindaco di Montalbano e Tommaso De Palma, sindaco di Giovinazzo.

Obiettivo? Spezzare la catena d’odio sorta a causa dell’invalidazione di una parte dell’ultima fase di gara. Così con un tocco di geniale ironia si è creato un l’evento “gita a Montalbano in pullman GT degli anni ’80, per scambiare like tra giovinazzesi e montalbanesi”, con tanto di tag agli amministratori locali.

Al richiamo dello scambio risponde subito il sindaco Taranto. Lo scherzo non guasta, ma in qualche modo sarebbe bello per l’amministratore del “Borgo dei Borghi 2015” creare un contatto con la comunità di Giovinazzo per condividere le bellezze dei due territori. Una storia che ci strappa ancora un sorriso con una status caricaturale del sindaco De Palma, dove gli admin di “Giovinazzo Ieri e Oggi” sottolineano come “con un pizzico di orgoglio da terroni, anche questa volta il Sud ha dimostrato di sapersela giocare con tutti, senza timori e complessi di inferiorità di sorta“.

F.B.


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Panorama: scopri con noi cosa vedere a Montalbano Elicona

Il Fiume Elicona

Cascata al Fiume Elicona

Il bacino idrografico dell’Elicona si estende per una superficie di 18 Km circa dal centro abitato di Montalbano Elicona al comune di Oliveri. Geologicamente il fiume attraversa frastagliate conformazioni di argille e areniti, tipiche dei monti Nebrodi e che per la maggiore erodibilità hanno consentito lo sviluppo di morfologie più dolci rispetto ai vicini Peloritani.

 

Il tratto non è regolare e si snoda impervio lungo il crinale del monte che dá il nome al borgo di Montalbano. Da giugno a settembre quando la portata dell’acqua diminuisce, lungo il sentiero Chiappazza (che prende il nome da una grande pietra piatta, un tempo usata dalle massaie per fare il bucato) è possibile ammirare un discreto numero di gurne e cascate.

 

Percorso il 700esco lastricato che conduce al ponte di ferro eretto dagli Americani nel secondo dopoguerra, si trova la classica vegetazione ripariale con eseplari di castagno (Castanea Sativa), ontano napoletano (Alnus Glutinosa), olmo (Ulmus Minor) e pero selvatico (Pyrus Pyraster). La valle è attraversata da snodi e trazzere che in passato servivano lo svolgimento di attività economiche e commerciali, come la molitura dei cereali. Nel romanzo “I cari luoghi del delitto” lo scrittore e storico montalbanese Nicola Terranova, ricorda i giorni felici d’infanzia trascorsi sulle sponde del Fiume Elicona, dove i contadini montalbanesi a dorso d’asino si recavano per macinare il grano.

 

Gurne dell’Elicona

Fino al 1950 nella Valle dell’Elicona erano attivi circa 15 mulini, ormai ridotti a ruderi e inghiottiti dalla vegetazione infestante. Essi appartengono alla categoria più antica di macchine ad acqua esistenti in Sicilia: quella a Palmenti, dove il grano passava prima in un cono per raggiungere il centro del polverizzatore e poi attraverso lo spazio interposto tra le due ruote, per essere espulso radialmente a fine lavorazione.

 

Oggi il recupero del sentiero Chiappazza, operato dall’associazione Ramarro Sicilia in collaborazione con il CEA (Centro Educazione Ambientale) Messina e il C.E.T. Onlus di Montalbano Elicona, permette di visitare i resti del mulino della Chiappazza a 500 metri dal bivio con la trazzera di Monte Maletto.

 

Francesca Bisbano


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Fiamme a Montalbano Elicona. Incendio devasta montagna tra contrada Losi e Serro Fossi

Categoria : Notizie varie

L’associazione CET onlus condanna chi appicca il fuoco per rinnovare i pascoli

 

Ancora roghi sui Nebrodi e questa volta i piromani colpiscono il comune di Montalbano Elicona. Fra sabato 5 e domenica 6 agosto 2017, il corpo Forestale di zona e due unità dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Messina, sono intervenuti per spegnere un incendio di grandi dimensioni che ha interessato le contrade Losi e Serro Fossi.

 

L’incendio del 5 agosto visto dal quartiere Livatera

Favorite dal caldo, le fiamme hanno distrutto un’intera montagna, ricoperta da boschi a macchia sparsa e noccioleti abbandonati. In relazione all’ordinanza sindacale del 17 luglio 2017, dove si fa divieto di accendere fuochi, se non entro aree perimetrate da terreno nudo per la combustione in loco di materiale agricolo e in presenza di operatori qualificati, fino al completo spegnimento di braci e fiamme, si pensa a un reato di natura dolosa. Questo perché in attesa di accertamenti da parte delle autorità competenti, il fatto non si configurerebbe come caso isolato. Giorni fa, infatti, Antonio Barasso, segretario dell’Associazione C.E.T. Onlus (Centro Educazione Territoriale) di Montalbano Elicona, denunciava un avvenimento similare nei pressi di Monte Renazzo, seguito in 24h da due incendi: uno a Monte Sambuco, l’altro qualche km più a nord.

 

Fatalità? Lo escludono sia il segretario che i rappresentanti C.E.T nel condannare gli ignoti responsabili degli incendi prodotti per rinnovare i pascoli. E mentre si chiedono sanzioni più dure contro chi non rispetta le leggi, l’attenzione dell’associazione va ai danni economici e ambientali, causati dalla distruzione di campagne e foreste. Con il passaggio del fuoco il suolo subisce un forte aumento della temperatura che coinvolge solo lo strato superficiale del terreno, mutandone la struttura e la composizione chimica a discapito dell’agricoltura. La cenere derivata dalla combustione di sostanze organiche, nonostante sia ricca di azoto, fosforo, magnesio, sodio e potassio, inibisce lo sviluppo radicale delle piante e ostacola l’assorbimento dei nutrimenti per la crescita. Contemporaneamente aumenta la possibilità di dissesto dei versanti in caso piogge intense e sebbene la macchia mediterranea possa ripristinare in poco tempo la copertura vegetale estirpata, una volta rinnovatasi non sarà più la stessa.

 

“Un giorno forse le radici invisibili delle piante danneggiate daranno alla luce nuovi germogli e il mondo comprenderà che senza di loro non c’è civiltà” dichiara Barasso “tuttavia per contrastare i piromani, occorre prima di tutto sensibilizzare l’opinione pubblica.” Imparare a prevenire gli incendi si può, per questo l’associazione ha elaborato alcune proposte, volte ad attuare azioni efficaci a tutela e presidio del territorio da discutere con il comune di Montalbano Elicona, i Carabinieri, la Protezione Civile, il Corpo provinciale dei Vigili del Fuoco e i responsabili delle autorità forestali locali.

 

Francesca Bisbano


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Montalbano Elicona

CON PIETRANGELO BUTTAFUCO MONTALBANO AVVIA IL PROGRAMMA DI AGOSTO

Al castello Federico II, via alla festa di agosto con la presentazione spettacolo di brani tratti dal libro “I baci sono definitivi”

 

“Gli amori dai quali ci si lascia trasportare sono gli amori gracili, momenti di vita che non sono giorni o notti ma istanti senza struggimenti, senza sfinimenti ma sempre affamati e insaziabili. E come ieri – nel viaggio della metropolitana da Battistini a Lepanto – tra i pendolari aggrappati al corrimano, ci sono Ghoethe e Charlotte. Lei ha fame, lui non più. Il mese di marzo porta linfa. Suggerisce ciò che c’è da suggerire. E lei dice a lui “Ti restituisco i baci, terrò tutti i rimpianti”. E’ con i “Baci sono definitivi” di Pietrangelo Buttafuoco, scrittore e giornalista italiano per il Foglio e Repubblica, che il comune di Montalbano Elicona apre il programma d’agosto.

 

Un evento di nicchia che ha visto, venerdì 04 agosto al castello Federico II la realizzazione di una presentazione spettacolo, con la partecipazione di Mario Incudine e Antonio Vasta.
Sulla Linea Cornelia, ore 06,00, arriva lei che lui non conosce: due anime che non si sono mai incontrate, ma riconosciute fra loro. Si desiderano. E’ la prima vampa d’estate. Alla linea B, Colosseo/Piramide, 16,29, invece una musicista chiamata Tosca, sfodera un tatuaggio sontuoso che stupisce l’amica. E’ solo tinta di henné e andrà via, ma un uomo s’intromette fra loro. Nulla è per sempre, eccetto i baci: quelli sono definitivi e restano oltre la transitorietà del vivere quotidiano di una stazione, affollata da viaggiatori che sognano e vivono fugaci passioni.

 

Dalla narrativa alla manualistica, sabato 05 agosto 2017 al castello Federico II sarà presentato il volume “I grani Antichi Siciliani”. Il testo scritto da Gianfranco Venora e Sebastiano Blangiforti, ricercatori della Stazione Sperimentali di Granicoltura per la Sicilia, contribuisce alla valorizzazione di un patrimonio culturale e alimentare unico, che fa della Sicilia il crocevia naturale di un nuovo modo di intendere il cibo. Esso si compone di una parte argomentativa, nella quale gli autori ricostruiscono la storia del frumento quale identità dell’isola e di una tecnica che si rivolge ai contadini, agli amatori, ai consumatori consapevoli e a tutti coloro che hanno a cuore una storia che parte da lontano.

 

A seguire il 09 agosto, ore 22,00, si terrà in piazza Maria SS della Provvidenza lo spettacolo ” Musicando al Chiaro di Luna”, il 10 la Gara del Dolce nella Frazione di Braidi e l’11 agosto la “Festa del Tortone” a Santa Barbara. Novità assoluta l’escursione in notturna all‘Argimusco il 12 agosto, ore 21,00, in compagnia dell’archeoastronomo Andrea Orlando per la Notte delle Perseidi. In occasione dell’evento sarà possibile osservare a occhio nudo lo sciame meteorico, che la Terra attraversa durante il periodo estivo muovendosi intorno al sole. Il 16 agosto, ore 18,30, inoltre, in memoria del medievalista Alessandro Musco, si svolgerà al castello la presentazione degli atti del Convegno su “Arnaldo da Villanova e la Sicilia”, personaggio cui sarà dedicata la mostra d’arte “Alchemy” del 17 agosto.

 

Chiudono il programma: la commedia brillante “Taspettu nto paradisu” dell’Associazione Le Nuove Immagini, il 17 agosto ore 21,30 in Piazza, la 39esima edizione delle Feste Aragonesi del 18, 19 e 20 agosto 2017 con il torneo di tiro con arco medievale LAM, il recital poetico “Operaio di sogni… vi racconto il mio Salvatore Quasimodo” il 21 agosto, ore 19,00 al castello, la Festa Patronale del 24 agosto, lo spettacolo musicale degli Sugar Free in piazza il 25 agosto e la presentazione del libro di Andrea Italiano su Filippo Jannelli il 27 agosto, ore 18,00 al castello.

 

F.B.

 

In allegati il programma dettagliato:


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Natura a Montalbano Elicona

A PALAZZO ZANCA CONFERENZA STAMPA DEL SINDACO TARANTO SULL’ALTOPIANO DEI GIGANTI

Presentazione Ufficiale del campo di volontariato che dal 1 al 15 agosto si terrà a Montalbano Elicona, per ripulire parte del Fiume Elicona

Si terrà mercoledì 2 agosto, ore 10,30, a Palazzo Zanca la conferenza stampa del sindaco Filippo Taranto sul campo di Volontariato Internazionale denominato l’Altopiano dei Giganti.

 

L’evento promosso dal C.E.A. (Centro Educazione Ambientale) Messina e dall’associazione Ramarro Sicilia, in collaborazione con ARPA Sicilia, Rete Infea Sicilia, Fondazione Unesco Sicilia e l’Ente Parco dei Nebrodi, si svolgerà a Montalbano Elicona dal 1 al 15 agosto 2017. Grazie al supporto logistico dell’amministrazione locale e del C.E.T. (Centro di Educazione territoriale) di Montalbano Elicona, i volontari si occuperanno di ripulire e ripristinare il settecentesco sentiero lastricato, che dal quartiere Serro conduce al Fiume Elicona in località Chiappazza. Da qui sarà verificata la tracciabilità di un percorso ad anello Chiappazza-Caenza, che permetta di ammirare il paesaggio e i resti di tre antichi mulini.

 

Al progetto che si autofinanzia e si svolge con le modalità tipiche del campo di lavoro volontario, hanno già aderito una quindicina di persone di età compresa tra i 5 e i 75 anni provenienti da tutta Italia e da Paesi come Spagna, Germania e Ungheria. Il percorso formativo prevede anche attività di fruizione culturale del territorio. Mercoledì 9 agosto 2017, infatti, sono previste visite alla Grotta di Santeodoro presso Aquedolci e a Sant’Agata di Militello. Lo stesso giorno i volontari saranno ospiti del Parco dei Nebrodi e incontreranno il presidente Giuseppe Antoci. Invece, sabato 12 agosto, ore 21,00, è prevista una passeggiata all’Argimusco in compagnia dell’archeostronomo Andrea Orlando, studioso e saggista dei Megaliti di Montalbano Elicona.

 

Ancora, durante la conferenza stampa sarà presentato il libro “Grani Antichi Siciliani” di Gianfranco Venora e Nello Blangiforti, con il patrocinio del comune di Montalbano Elicona, della Condotta Slow Food Nebrodi presieduta da Angelo Pedano, dal CEA di Messina rappresentato da Francesco Cancellieri e da Renato Carella, presidente associazione Ramarro Sicilia. Ospiti il sindaco Renato Accorinti e l’assessore all’Ambiente del Comune di Messina, sottoscrittore del Protocollo di Intesa con Arpa Sicilia per il l’istituzione del Nodo Comunale INFEA.

 

Comunicato a cura di Francesca Bisbano


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MONTALBANO ELICONA: PRESENTAZIONE DEL ROMANZO “RESTA CON ME” DI MARTINA LUPICA SPAGNOLO

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Categoria : Notizie

La promettente liceale premiata al concorso letterario “La Finestra Eterea”, sceglie Montalbano Elicona per presentare “Resta con me” il suo romanzo d’esordio

 

“Ormai il sole è quasi tramontato e sta per oscurasi il cielo. Lei inizia a sfiorare la mia pelle con i polpastrelli delicati e io faccio lo stesso. E’ piacevole la sensazione che provo in questo momento, mi sa di conforto e sollievo allo stesso tempo. Le scosto la maglietta e la sollevo. Non è un movimento volontario. Lei fa lo stesso e mi spoglia. E no! Non è come si potrebbe pensare in questi momenti! Non mi toglie i vestiti di dosso, mi sta scoprendo ogni strato di pelle, perché ha un obiettivo: vuole il mio cuore!”

 

Ogni storia nasconde un’emozione e quella del romanzo “Resta con me” di Martina Lupica Spagnolo scuote l’animo di chi legge. Al centro l’amore e le sensazioni che lo accompagnano nel processo evolutivo dell’individuo. Dalla nascita alla morte, l’uomo ama o per infatuazione o perché sente il bisogno di dedicarsi disinteressatamente a qualcuno. Amore e passione sono un insieme di relazioni che il cervello deve gestire, comportamenti che da giovani sono più difficili da governare, ma non impossibili. Esse fanno parte della crescita delle persone e le portano naturalmente a esprimersi. L’amore non si può programmare. Capita e quando arriva è come il respiro. Senza respiro il corpo muore, senza amore l’anima muore.

 

Un’intensa passione fluisce dalla penna della Spagnolo, autrice premiata al concorso letterario internazionale “La Finestra Eterea”, che sceglie Montalbano Elicona “Borgo dei Borghi 2015” per l’esordio del suo primo Romanzo. Oggi a partire dalle ore 18,00 Martina ospite del C.E.T. Onlus (Centro Educazione Territoriale) di Montalbano Elicona, presenterà a Palazzo Todaro la propria opera introdotta dal Professore Carmelo Panasiti.

 

Durante la manifestazione interverranno Enzo Baglione, collaboratore del settimanale Centonove e l’editore Giuseppe Castagnolo.

F.B.

 

 

 


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Panorama: scopri con noi cosa vedere a Montalbano Elicona

SECONDA EDIZIONE DI “ORIENTARSI VERSO LA MEDICINA OSTEOPATICA”

Categoria : Comunicati stampa

Convegno divulgativo-scientifico al castello di Montalbano Elicona, per conoscere l’osteopatia e approfondirne l’applicazione terapeutica in campo sportivo

 

Si terrà domenica 30 luglio 2017, presso il castello Federico II di Montalbano Elicona la seconda edizione del convegno divulgativo scientifico “Orientarsi verso la medicina osteopatica, dalla formazione alla professione”.

 

L’evento promosso dalla Accademia di Medicina Osteopatica Superiore, sede di Messina, in collaborazione con l ‘A.N.P.O. (Associazione Nazionale Professionisti Osteopati) e il Comune di Montalbano Elicona, è finalizzato a far conoscere la scienza osteopatica e la sua azione terapeutica in campo sportivo.

 

L’osteopatia (dal greco antico ὀστέον ostéon, “osso” e πάθος, páthos, “sofferenza”) è una terapia medica alternativa che consiste nella manipolazione di alcune parti del corpo, in particolare: schiena, testa e collo. A coniare il termine fu il medico statunitense Andrew Taylor Still che nel 1892 fondò l’American School Osteopathy, ma l’uso delle mani per il trattamento della colonna vertebrale e delle articolazioni ha origini molto antiche.

 

Prima ancora che Ippocrate documentasse l’utilizzo del trattamento manipolativo nel “Trattato delle Articolazioni”, la pratica era nota agli Egizi. Nella Roma antica Galeno (II secolo a.c.) guarì lo storico Pausania da un grave dolore al braccio con una manipolazione mirata del rachide cervicale. Nella medicina araba, erede di quella greca, si utilizzavano abitualmente tecniche manuali per la correzione di deformità, gibbi e curve scoliotiche, mentre nel Medioevo le tecniche furono tramandate dai cosi detti “aggiusta ossa” o “rebouter de campagne” in Francia, cui non erano estranei i significati di “nervo accavallato” o “vertebra spostata”.

 

L’osteopatia supporta la medicina tradizionale, in base al principio per cui il corpo può fabbricare da se i rimedi contro le malattie. In particolare essa si propone di risistemare lo scheletro, i muscoli, i legamenti, le viscere e il sistema cranio-sacrale, in modo che tutti i liquidi circolino normalmente.

 

A partire dalle 15,00 dopo i saluti istituzionali del sindaco Filippo Taranto interverranno il prof don Gaetano Maria Saccà fondatore A.M.O.S., il Segretario Nazionale A.N.P.O. Paolo Cola, il prof Giuseppe Forestieri presidente A.N.P.O che tratterà le problematiche disfunzionali legate all’attività sportiva e il dottor Massimo Catini per la presentazione del saggio “L’olio della consolazione e il vino della Speranza”. Modera Salvatore Pantano, giornalista di OndaTV.

 

Subito dopo il convegno, dalle ore 20,00 alle 21,00, si terrà una partita di calcetto presso il campo adiacente alla palestra comunale “Bartolomeo Buccheri”.

 

Comunicato stampa a cura di Francesca Bisbano


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