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Montalbano Elicona: In arrivo l’Insabbiata 2018 dedicata al Sinodo dei Giovani

Fra arte e spiritualità sabato 2 e domenica 3 giugno 2018, torna a Montalbano Elicona la tradizionale Insabbiata. L’evento promosso dalla Confraternita del SS Sacramento e diretto da Giulio Iaccovacci, sarà dedicato al Sinodo dei Vescovi su “Giovani e Fede”.

Dalle ore 09,00 alle ore 24,00 in via Mastropaolo saranno allestiti coloratissimi tappeti di sabbia per la celebrazione del Corpus Domini. Attraverso il colore, i ragazzi di Montalbano racconteranno il loro rapporto con la fede e una Chiesa Cattolica, impegnata a rivedere le sue prerogative in attesa dell’incontro di ottobre.

Non a caso la parola Sinodo indica “percorrere una strada insieme”, un cammino che le gerarchie ecclesiastiche vogliono compiere verso il mondo contemporaneo ascoltando le istanze delle nuove generazioni e indicare loro una via pastorale. In Cristo e negli insegnamenti evangelici i giovani potranno ritrovare le pratiche della “buona vita”, nonché risposta alle esigenze della vita moderna.

Tutto questo sarà rappresento nell’Insabbiata 2018 che non è solo un importante momento di comunione sociale, ma anche un’occasione per visitare Montalbano Elicona, eletto “Borgo dei Borghi 2015”.  Durante il weekend infatti Sicilybysicily azienda specialistica nel settore in collaborazione con il Comune di Montalbano Elicona, offriranno ai visitatori la possibilità di effettuare una suggestiva passeggiata al chiaro di luna sull’altopiano dell’Argimusco

F.B.

 

Per info e Partecipazioni segui l’evento FB Insabbiata 2018

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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Montalbano Elicona : Forte scirocco in arrivo per giovedì 1 marzo

“Fevraru curtu e maririttu” (Febbraio corto e maledetto) dicevano gli antichi. Le perturbazioni delle ultime ore con piogge abbondanti e deboli nevicate a Montalbano Elicona, sembrano confermare la regola.

Dopo un inverno freddo e altalenante, l’avvento di marzo coincide con l’inizio della primavera meteoreologica. Oggi, temperature in lieve aumento interesseranno il comune e buona parte dei Nebrodi, dove lo zero termico si porterà ben oltre i 2000m di quota. Complice l’arrivo dello Scirocco.

Al centro tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio, si prevedono raffiche di vento tra i 70 e i 90km/h. Gli esperti raccomandano di prestare la massima attenzione e non sottovalutare i pericoli derivanti dalla cadutra di oggetti instabili e pericolanti.

Si consiglia dunque, di non sostare in prossimità di grossi alberi, cartelloni pubblicitari e pali dell’illuminazione, finchè il vento in serata non tenderà a scemare.

 

Francesca Bisbano

Per maggiori dettagli vedi :

sito istituzionale comune di Montalbano Elicona

bollettino meteo messina

 


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VIABILITA’ AL COLLASSO, ALLARME DEL SINDACO DI MONTALBANO ELICONA

Condannate al totale abbandono, le strade di collegamento verso Montalbano Elicona sono un susseguirsi di buche e smottamenti che mettono a repentaglio la sicurezza degli automobilisti. Buche cadute nel dimenticatoio come le ripetute richieste di intervento, sollevate dal comune agli organi competenti.

Sotto la lente d’ingradimento sono le provinciali SP 110, SP 115 e SP 112. Di fatto le tre arterie stradali subiscono il lento e inesorabile logorio del tempo, per l’assenza di manutenzione ordinaria. Una situazione che, come scrive il sindaco Filippo Taranto in una lettera indirizzata al presidente della Regione on Nello Musumeci, al prefetto di Messina Francesca Ferrandino e al Commissario Straordinario della Città Metropolitana di Messina Francesco Concetto Calanna, non è più tollerabile.

Nel 2015 con l’elezione del “Borgo dei Borghi ” e il 27 dicembre scorso con la proiezione del docufilm “L’isola Felice” di Eugenio Manghi a GEO&GEO, Montalbano Elicona è riuscito a generare un forte interesse mediatico verso il territorio dei Nebrodi. Al contempo con il castello federiciano al terzo restauro, il borgo di pietra d’impianto tipicamente medievale, la riserva orientata del Bosco di Malabotta, i Megaliti di Argimusco, le Tholos, l‘Elicona e la genuinità dei prodotti locali, il paese rappresenta un’eccellenza nei circuiti del turismo sostenibile.

E se ciò spinge l’economia in zone che fino a pochi anni fa erano appannaggio di pochi, non interessa le gerarchie provinciali. Montalbano è un centro turistico, ma anche un paese montano che soffre la lontananza dal mare, un luogo dove i servizi andrebbero garantiti non inibiti. Per di più il deficit delle infrastrutture, come si legge nel documento pubblicato da Taranto, soffoca le attività imprenditoriali e favorisce fenomeni migratori legati all’impossibilità dei pendolari di percorrere in sicurezza le vie di collegamento con i centri costieri.

Non si può attendere oltre. Il comune ha colto tempestivamente le opportunità offerte dal piano di sviluppo regionale, con la presentazione di due progetti: l’uno relativo ai lavori di sistemazione dell’ex strada agricola Falcone-Santa Barbara, l’altro aninterventi di ammodernamento e messa in sicurezza per il miglioramento della percorribilità della SP110 montalbanese, ma ancora non si hanno notizie sullo stato della loro effettiva attuazione.

Così gli amministratori di Montalbano Elicona lanciano un appello agli organi di stampa locale, perché “altra alternativa non rimane” sottolinea il sindaco ” se non quella di ricorrere a proteste eclatanti, sfruttando con altrettanta tenacia la capacità mediatica dimostrata, per la promozione del territorio”.

 

Francesca Bisbano


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Montalbano Elicona

Montalbano diventa Cittadina Turistica più Bella D’Italia

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Nella caccia ai like e alle reactions facebook, chi vince è l’ironia di Giovinazzo

 

Montalbano Elicona è “La Cittadina Turistica più bella d’Italia”. Il concorso promosso lo scorso 27 settembre dal sito “Italia da Scoprire” che ha coinvolto circa 4 milioni di utenti su Facebook, si è concluso con la scelta di Montalbano alla città pugliese di Giovinazzo.

Dopo un’estenuante trafila di selezioni, il contest ha scatenato una lotta all’ultimo like prima con Cefalù, che nel 2015 si vide sottrarre da Montalbano il titolo di “Borgo più Bello d’Italia”, poi con l’agguerrito Giovinazzo. I tre comuni si sono sfidati senza esclusione di colpi, finchè Cefalù non è stato superato in semifinali e con 1800 voti, Montalbano ha battuto Giovinazzo in finale.

Una vittoria che non arriva senza soddisfazioni, perché ora con la Puglia potrebbe nascere il primo gemellaggio social d’Italia. Tutto grazie alla pagina facebook “Giovinazzo Ieri e Oggi” che nel trambusto creatosi prima del verdetto finale, ha lanciato un appello a Filippo Taranto, sindaco di Montalbano e Tommaso De Palma, sindaco di Giovinazzo.

Obiettivo? Spezzare la catena d’odio sorta a causa dell’invalidazione di una parte dell’ultima fase di gara. Così con un tocco di geniale ironia si è creato un l’evento “gita a Montalbano in pullman GT degli anni ’80, per scambiare like tra giovinazzesi e montalbanesi”, con tanto di tag agli amministratori locali.

Al richiamo dello scambio risponde subito il sindaco Taranto. Lo scherzo non guasta, ma in qualche modo sarebbe bello per l’amministratore del “Borgo dei Borghi 2015” creare un contatto con la comunità di Giovinazzo per condividere le bellezze dei due territori. Una storia che ci strappa ancora un sorriso con una status caricaturale del sindaco De Palma, dove gli admin di “Giovinazzo Ieri e Oggi” sottolineano come “con un pizzico di orgoglio da terroni, anche questa volta il Sud ha dimostrato di sapersela giocare con tutti, senza timori e complessi di inferiorità di sorta“.

F.B.


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Fiamme a Montalbano Elicona. Incendio devasta montagna tra contrada Losi e Serro Fossi

Categoria : Notizie varie

L’associazione CET onlus condanna chi appicca il fuoco per rinnovare i pascoli

 

Ancora roghi sui Nebrodi e questa volta i piromani colpiscono il comune di Montalbano Elicona. Fra sabato 5 e domenica 6 agosto 2017, il corpo Forestale di zona e due unità dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Messina, sono intervenuti per spegnere un incendio di grandi dimensioni che ha interessato le contrade Losi e Serro Fossi.

 

L’incendio del 5 agosto visto dal quartiere Livatera

Favorite dal caldo, le fiamme hanno distrutto un’intera montagna, ricoperta da boschi a macchia sparsa e noccioleti abbandonati. In relazione all’ordinanza sindacale del 17 luglio 2017, dove si fa divieto di accendere fuochi, se non entro aree perimetrate da terreno nudo per la combustione in loco di materiale agricolo e in presenza di operatori qualificati, fino al completo spegnimento di braci e fiamme, si pensa a un reato di natura dolosa. Questo perché in attesa di accertamenti da parte delle autorità competenti, il fatto non si configurerebbe come caso isolato. Giorni fa, infatti, Antonio Barasso, segretario dell’Associazione C.E.T. Onlus (Centro Educazione Territoriale) di Montalbano Elicona, denunciava un avvenimento similare nei pressi di Monte Renazzo, seguito in 24h da due incendi: uno a Monte Sambuco, l’altro qualche km più a nord.

 

Fatalità? Lo escludono sia il segretario che i rappresentanti C.E.T nel condannare gli ignoti responsabili degli incendi prodotti per rinnovare i pascoli. E mentre si chiedono sanzioni più dure contro chi non rispetta le leggi, l’attenzione dell’associazione va ai danni economici e ambientali, causati dalla distruzione di campagne e foreste. Con il passaggio del fuoco il suolo subisce un forte aumento della temperatura che coinvolge solo lo strato superficiale del terreno, mutandone la struttura e la composizione chimica a discapito dell’agricoltura. La cenere derivata dalla combustione di sostanze organiche, nonostante sia ricca di azoto, fosforo, magnesio, sodio e potassio, inibisce lo sviluppo radicale delle piante e ostacola l’assorbimento dei nutrimenti per la crescita. Contemporaneamente aumenta la possibilità di dissesto dei versanti in caso piogge intense e sebbene la macchia mediterranea possa ripristinare in poco tempo la copertura vegetale estirpata, una volta rinnovatasi non sarà più la stessa.

 

“Un giorno forse le radici invisibili delle piante danneggiate daranno alla luce nuovi germogli e il mondo comprenderà che senza di loro non c’è civiltà” dichiara Barasso “tuttavia per contrastare i piromani, occorre prima di tutto sensibilizzare l’opinione pubblica.” Imparare a prevenire gli incendi si può, per questo l’associazione ha elaborato alcune proposte, volte ad attuare azioni efficaci a tutela e presidio del territorio da discutere con il comune di Montalbano Elicona, i Carabinieri, la Protezione Civile, il Corpo provinciale dei Vigili del Fuoco e i responsabili delle autorità forestali locali.

 

Francesca Bisbano


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Montalbano Elicona

CON PIETRANGELO BUTTAFUCO MONTALBANO AVVIA IL PROGRAMMA DI AGOSTO

Al castello Federico II, via alla festa di agosto con la presentazione spettacolo di brani tratti dal libro “I baci sono definitivi”

 

“Gli amori dai quali ci si lascia trasportare sono gli amori gracili, momenti di vita che non sono giorni o notti ma istanti senza struggimenti, senza sfinimenti ma sempre affamati e insaziabili. E come ieri – nel viaggio della metropolitana da Battistini a Lepanto – tra i pendolari aggrappati al corrimano, ci sono Ghoethe e Charlotte. Lei ha fame, lui non più. Il mese di marzo porta linfa. Suggerisce ciò che c’è da suggerire. E lei dice a lui “Ti restituisco i baci, terrò tutti i rimpianti”. E’ con i “Baci sono definitivi” di Pietrangelo Buttafuoco, scrittore e giornalista italiano per il Foglio e Repubblica, che il comune di Montalbano Elicona apre il programma d’agosto.

 

Un evento di nicchia che ha visto, venerdì 04 agosto al castello Federico II la realizzazione di una presentazione spettacolo, con la partecipazione di Mario Incudine e Antonio Vasta.
Sulla Linea Cornelia, ore 06,00, arriva lei che lui non conosce: due anime che non si sono mai incontrate, ma riconosciute fra loro. Si desiderano. E’ la prima vampa d’estate. Alla linea B, Colosseo/Piramide, 16,29, invece una musicista chiamata Tosca, sfodera un tatuaggio sontuoso che stupisce l’amica. E’ solo tinta di henné e andrà via, ma un uomo s’intromette fra loro. Nulla è per sempre, eccetto i baci: quelli sono definitivi e restano oltre la transitorietà del vivere quotidiano di una stazione, affollata da viaggiatori che sognano e vivono fugaci passioni.

 

Dalla narrativa alla manualistica, sabato 05 agosto 2017 al castello Federico II sarà presentato il volume “I grani Antichi Siciliani”. Il testo scritto da Gianfranco Venora e Sebastiano Blangiforti, ricercatori della Stazione Sperimentali di Granicoltura per la Sicilia, contribuisce alla valorizzazione di un patrimonio culturale e alimentare unico, che fa della Sicilia il crocevia naturale di un nuovo modo di intendere il cibo. Esso si compone di una parte argomentativa, nella quale gli autori ricostruiscono la storia del frumento quale identità dell’isola e di una tecnica che si rivolge ai contadini, agli amatori, ai consumatori consapevoli e a tutti coloro che hanno a cuore una storia che parte da lontano.

 

A seguire il 09 agosto, ore 22,00, si terrà in piazza Maria SS della Provvidenza lo spettacolo ” Musicando al Chiaro di Luna”, il 10 la Gara del Dolce nella Frazione di Braidi e l’11 agosto la “Festa del Tortone” a Santa Barbara. Novità assoluta l’escursione in notturna all‘Argimusco il 12 agosto, ore 21,00, in compagnia dell’archeoastronomo Andrea Orlando per la Notte delle Perseidi. In occasione dell’evento sarà possibile osservare a occhio nudo lo sciame meteorico, che la Terra attraversa durante il periodo estivo muovendosi intorno al sole. Il 16 agosto, ore 18,30, inoltre, in memoria del medievalista Alessandro Musco, si svolgerà al castello la presentazione degli atti del Convegno su “Arnaldo da Villanova e la Sicilia”, personaggio cui sarà dedicata la mostra d’arte “Alchemy” del 17 agosto.

 

Chiudono il programma: la commedia brillante “Taspettu nto paradisu” dell’Associazione Le Nuove Immagini, il 17 agosto ore 21,30 in Piazza, la 39esima edizione delle Feste Aragonesi del 18, 19 e 20 agosto 2017 con il torneo di tiro con arco medievale LAM, il recital poetico “Operaio di sogni… vi racconto il mio Salvatore Quasimodo” il 21 agosto, ore 19,00 al castello, la Festa Patronale del 24 agosto, lo spettacolo musicale degli Sugar Free in piazza il 25 agosto e la presentazione del libro di Andrea Italiano su Filippo Jannelli il 27 agosto, ore 18,00 al castello.

 

F.B.

 

In allegati il programma dettagliato:


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Montalbano Grest 2017

“Montalbano GREST 2017”

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Con l’estate che avanza e la voglia di esprimersi liberamente lontano da compiti, impegni e scadenze, arriva il “Montalbano GREST 2017”.

Anche quest’anno il comune di Montalbano Elicona, offrirà il servizio di ludoteca estiva, che dal 17 luglio, per quattro settimane, interesserà centro e frazioni. Il progetto rivolto ai ragazzi di età compresa tra i 5 e i 12 anni, vedrà la partecipazione di vari enti e associazioni operanti sul territorio, tra cui la cooperativa agricola sociale Hand-Made Montalbano Elicona e l’associazione A.M.A.L.A.C. (Associazione Medievale Arcieri Lanciatori di Asce e Coltelli).

Obiettivo è divertirsi. Saranno proposti giochi di gruppo e all’aperto, prove di tiro con l’arco, campi di equitazione, uscite in piscina e laboratori di manualità creativa. Attività dove i partecipanti potranno interagire con gli altri, evitando che il tempo in vacanza si trasformi in noia o tempo di solitudine.

Nello stile di animazione centrato sulla relazione, bambini e ragazzi, incontreranno giovani e adulti, che con la loro esperienza trasformeranno l’estate in un’occasione di crescita umana e sociale per tutti. A Montalbano Elicona il GREST 2017 è una proposta che si realizza in un ambiente multisettoriale. Dal gioco allo sport, al lavoro artigianale, l’amministrazione crede che la cura degli spazi e la collaborazione fra categorie e operatori diversi, siano gli ingredienti fondamentali per un’ esperienza indimenticabile.

Le potenzialità dei luoghi ove si svolge l’azione si riassumono nella possibilità per i bambini di vivere ogni momento dell’animazione come strumento di espressione della propria d’individualità, con cui trovare risposta alle innumerevoli forme di essere fanciulli. Al contempo l’architettura del Progetto Educativo “Montalbano Grest 2017” offre a chi lo coordina uno sguardo organico sui temi educativi di fondo, che ogni anno abitano la proposta della ludoteca estiva e permettono di adattarne l’offerta alle esigenze locali.

Il servizio sarà effettuato dal lunedì al venerdì negli orari indicati dal comune di Montalbano Elicona.

Francesca Bisbano

 


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L'insabbiata di Montalbano Elicona

V edizione dell’insabbiata di Montalbano Elicona: contenuti i danni delle pioggia

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Piccoli, ma notevoli, sono gli interventi realizzati dai giovani di Montalbano Elicona, per salvare la V Edizione dell’Insabbiata.

Le forti precipitazioni di domenica 18 giugno, hanno cancellato i disegni a sfondo religioso, che la sera precedente erano stati allestiti in via Mastropaolo dalla confraternita del SS Sacramento. A dimostrazione, però, che la volontà è più forte di tutto, anche delle condizioni metereologiche avverse, in poche ore, il gruppo di artisti diretto da Giulio Iaccovacci, si è attivato per ripristinare parte del percorso distrutto.

Con impegno e dedizione, il forte senso religioso della comunità del borgo è riuscito a limitare i danni del maltempo e ottenere una versione di insabbiata, apprezzata dai turisti accorsi per l’evento.

Insabbiata di Montalbano Elicona

I giovani di Montalbano Elicona che ripristinano i disegni dell’Insabbiata 2017

I ragazzi al lavoro si disegni dell’Insabbiata di Montalbano Elicona

F.B.

 


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radiostreet messina

Montalbano Elicona protagonista della rubrica letteraria “BookQuakes”, su RadioStreet

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Torna, mercoledì 8 marzo ore 13,00, l’appuntamento su Radiostreet con “BookQuakes”, rubrica culturale dell’associazione Terremoti di Carta.

In compagnia di Novelia Novely Falduto autrice di #lasicilianelcuore#, un portale che promuove la storia e la cultura della Sicilia, si parlerà di Montalbano Elicona, eletto “Borgo dei Borghi 2015”.

Da un lato il Mar Tirreno e le isole Eolie, dall’altro i monti Nebrodi, a circa 72km da Messina, questo comune è un piccolo gioiello dell’Italia nascosta. Nel cuore del centro storico a dominio dell’intero abitato si erge il castello Federiciano, la cui prima notizia storica si ha a partire dall’XI secolo. Poco distante si trova la chiesa di San Niccolò Vescovo, edificata nel 1210 dai sovrani che in Sicilia avevano la legazia apostolica. Altri monumenti di pregio sono la chiesa di Santa Caterina di Alessandria, costruita sui resti di un torrione aggettante l’antica cinta muraria, quella dello Spirito Santo, la chiesa di San Domenico, il monte Agrario e i portali barocchi Miligi e Ballarino. All’arte poi, si aggiungono le incredibili risorse naturali del bosco di Malabotta, i Megaliti dell’Argimusco, le Tholos e il Fiume Elicona, ove fino al 195o erano attivi ben 13 mulini ad acqua.

Condotto da Manuela Smeriglio, il programma tratterà anche le curiosità e gli aspetti letterari del luogo. Dopo una breve presentazione del borgo,  saranno menzionati i personaggi di ieri e di oggi: da Arnaldo Da Villanova allo storico Nicola Terranova, dal Filantropo Placido Fiore al compianto professore Giuseppe Todaro, a Pippo Campagna e Mimmo Distefano.

Tutto questo condito da una buona dose di curiosità e richiamo alle attività di sviluppo turistico-recettive, promosse dal Centro Educazione Territoriale di Montalbano Elicona.

Francesca Bisbano


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Turisti durante uno degli eventi a Montalbano Elicona. Foto di Salvatore Siracusa

Turismo made in Italy: Cosa attende i Borghi Italiani?

In occasione dell’Anno dei Borghi e del turismo eco-sostenibile, Montalbano Elicona crea un Centro Educativo Territoriale

Domenica 19 marzo, ore 17,30 a Palazzo Todaro, si terrà una riunione ufficiale tra i cittadini del comune nebroideo, per individuare gruppi di lavoro che si occuperanno di mettere in rete le risorse locali



Da nord a sud l’Italia abbonda di borghi che per storia, arte e tradizione, offrono un modello di sostenibilità sui cui rilanciare il mercato turistico internazionale. Questo è il messaggio diffuso giorni fa dal Mibact (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo), con la presentazione di un programma di tutela e valorizzazione dei piccoli centri italiani.

Strategie politiche a parte, dove si continua a giocare la carta delle “reti sinergiche tra regioni, città e poli d’attrazione turistica”, la sopravvivenza dei borghi-paese dipende principalmente dalla sensibilizzazione verso il territorio e le relative risorse. Ove la tecnologia apre infinite “possibilità di viaggio” e anticipa i desideri degli utenti, la cura del patrimonio locale va affidata alla comunità che lo custodisce. Con queste premesse a Montalbano Elicona, comune siciliano eletto “Borgo dei Borghi 2015”, si pensa all’istituzione di un Centro Educativo Territoriale.

Che il nome lasci pensare a un consorzio o un ramo amministrativo destinato a rimanere inattivo, di pubblico il CET ha solo l’intento. Tutto ha inizio quando il gruppo catechistico “Per Un Futuro Fatto a Mano” decide d’imprimere nuova vitalità alla collettività. Periodicamente a Palazzo Todaro, nel cuore del centro storico, si susseguono eventi di animazione per adulti e ragazzi. Al contempo s’indicono incontri sul “Nocciolo” nel tentativo di aiutare i cittadini montalbanesi a rendere più competitiva la produzione e la commercializzazione delle nocciole. Passo dopo passo matura l’idea di concentrare le attività svolte e quelle in corso d’opera nella struttura del CET, quale spazio interattivo per la cittadinanza, i turisti, le scuole, gli enti, le associazioni e le aziende che vogliono confrontare la propria competenza con i temi della sostenibilità.

Tra gli obiettivi del centro non vi è solo il supporto all’accoglienza turistica, ma anche la crescita dell’intero comune. Chiunque potrà accedere al progetto e supportare i gruppi che si occuperanno di allestire il museo etnografico nel quartiere Serro, di organizzare eventi culturali, competizioni sportive, giornate ecologiche, campus, attività di ricerca e spazi ricreativi per adulti e bambini. Al contempo il CET funzionerà da incubatore d’imprese, sostenendo l’avvio e il mantenimento di esercizi economici nel rispetto della tradizione montana.

Il programma con assegnazione del lavoro fra i presenti, sarà ufficialmente presentato domenica 19 marzo, ore 17,30 a Palazzo Todaro.

Francesca Bisbano