TREKKING DELL’EQUINOZIO DI PRIMAVERA

TREKKING DELL’EQUINOZIO DI PRIMAVERA

A Montalbano Elicona riparte la stagione escursionistica, con un evento per scoprire gli angoli più suggestivi dei Nebrodi

 

In cammino fra alberi centenari e rocce modellate dal vento, sabato 17 e domenica 18 marzo 2018, il “trekking dell’equinozio di primavera” aprirà la stagione escursionistica nel comune di Montalbano Elicona. L’evento organizzato dall’associazione pfm interesserà il paese, la riserva Orientata del Bosco di Malabotta e i Megaliti di Argimusco.

Campanile della Chiesa Madre – Foto di Francesca Bsibano

L’abitato di Montalbano, Borgo più Bello d’Italia 2015, conserva un impianto tipicamente medievale e la prima attestazione scritta della sua esistenza si ha nell’XI secolo, sotto la dominazione normanna. Oltre il castello, particolare interesse rivestono i portali barocchi di Casa Miligi e Ballarino-Luraschi, i quartieri popolari Serro e Livatera, i punti panoramici del Belvedere che guarda alle isole Eolie, le chiese di San Domenico, Santa Caterina, San Michele, Spirito Santo e la Matrice che custodisce diverse opere d’arte. Tra queste : un crocifisso ligneo del ‘500, un San Nicola in trono di Antonello Gagini e varie tele del 1700. Chi visita il borgo ha quasi la sensazione di tornare in dietro nel tempo. Impressione che diventa reale, quando si accede al museo di archeologia applicata Medioexpo. Le fedeli riproduzioni di abiti medievali, arti e mestieri dell’epoca, offrono al turista la possibilità di vivere un’esperienza unica nel suo genere.

Argimusco: Il megalite dell’Aquila guarda L’Etna
Foto di Francesca Bisbano

La Riserva Orientata del Bosco di Malabotta, invece, si contraddistingue per il suo eccezionale valore ambientale. Peonie, biancospino, ginestre e rosa canina, compongono il sottobosco, mentre una ricca e variegata flora di felci, pioppi neri e salici, costeggiano i torrenti Licopedi, Pistone e Fontanazza. Al contempo l’Altopiano dell’Argimusco (pre-riserva di Malabotta) è conosciuto da molti come la Stonehenge siciliana. In assenza di studi ufficiali si ritiene che i monoliti/megaliti non abbiano un allineamento casuale e che si tratti di un calendario astronomico naturale.

Il programma del trekking dell’equinozio si svolgerà con le stesse modalità, per tutto il weekend. Al mattino dopo il ritrovo dei partecipanti presso l’Osservatorio Turistico (ore 09,00) si potrà scegliere fra l’escursione al Bosco di Malabotta- Sentiero dei Patriarchi o la visita al centro storico, con accompagnatore in costume. Pomeriggio dalle ore 15,45 alle 18,00 si svolgeranno le passeggiate ad Argimusco, per aspettare il tramonto ai piedi dell’orante.

Francesca Bisbano

 

Per maggiori dettagli leggi il programma del Trekking dell’Equinozio di Primavera


Panorama: scopri con noi cosa vedere a Montalbano Elicona

Il Fiume Elicona

Cascata al Fiume Elicona

Il bacino idrografico dell’Elicona si estende per una superficie di 18 Km circa dal centro abitato di Montalbano Elicona al comune di Oliveri. Geologicamente il fiume attraversa frastagliate conformazioni di argille e areniti, tipiche dei monti Nebrodi e che per la maggiore erodibilità hanno consentito lo sviluppo di morfologie più dolci rispetto ai vicini Peloritani.

 

Il tratto non è regolare e si snoda impervio lungo il crinale del monte che dá il nome al borgo di Montalbano. Da giugno a settembre quando la portata dell’acqua diminuisce, lungo il sentiero Chiappazza (che prende il nome da una grande pietra piatta, un tempo usata dalle massaie per fare il bucato) è possibile ammirare un discreto numero di gurne e cascate.

 

Percorso il 700esco lastricato che conduce al ponte di ferro eretto dagli Americani nel secondo dopoguerra, si trova la classica vegetazione ripariale con eseplari di castagno (Castanea Sativa), ontano napoletano (Alnus Glutinosa), olmo (Ulmus Minor) e pero selvatico (Pyrus Pyraster). La valle è attraversata da snodi e trazzere che in passato servivano lo svolgimento di attività economiche e commerciali, come la molitura dei cereali. Nel romanzo “I cari luoghi del delitto” lo scrittore e storico montalbanese Nicola Terranova, ricorda i giorni felici d’infanzia trascorsi sulle sponde del Fiume Elicona, dove i contadini montalbanesi a dorso d’asino si recavano per macinare il grano.

 

Gurne dell’Elicona

Fino al 1950 nella Valle dell’Elicona erano attivi circa 15 mulini, ormai ridotti a ruderi e inghiottiti dalla vegetazione infestante. Essi appartengono alla categoria più antica di macchine ad acqua esistenti in Sicilia: quella a Palmenti, dove il grano passava prima in un cono per raggiungere il centro del polverizzatore e poi attraverso lo spazio interposto tra le due ruote, per essere espulso radialmente a fine lavorazione.

 

Oggi il recupero del sentiero Chiappazza, operato dall’associazione Ramarro Sicilia in collaborazione con il CEA (Centro Educazione Ambientale) Messina e il C.E.T. Onlus di Montalbano Elicona, permette di visitare i resti del mulino della Chiappazza a 500 metri dal bivio con la trazzera di Monte Maletto.

 

Francesca Bisbano


Fiamme a Montalbano Elicona. Incendio devasta montagna tra contrada Losi e Serro Fossi

L’associazione CET onlus condanna chi appicca il fuoco per rinnovare i pascoli

 

Ancora roghi sui Nebrodi e questa volta i piromani colpiscono il comune di Montalbano Elicona. Fra sabato 5 e domenica 6 agosto 2017, il corpo Forestale di zona e due unità dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Messina, sono intervenuti per spegnere un incendio di grandi dimensioni che ha interessato le contrade Losi e Serro Fossi.

 

L’incendio del 5 agosto visto dal quartiere Livatera

Favorite dal caldo, le fiamme hanno distrutto un’intera montagna, ricoperta da boschi a macchia sparsa e noccioleti abbandonati. In relazione all’ordinanza sindacale del 17 luglio 2017, dove si fa divieto di accendere fuochi, se non entro aree perimetrate da terreno nudo per la combustione in loco di materiale agricolo e in presenza di operatori qualificati, fino al completo spegnimento di braci e fiamme, si pensa a un reato di natura dolosa. Questo perché in attesa di accertamenti da parte delle autorità competenti, il fatto non si configurerebbe come caso isolato. Giorni fa, infatti, Antonio Barasso, segretario dell’Associazione C.E.T. Onlus (Centro Educazione Territoriale) di Montalbano Elicona, denunciava un avvenimento similare nei pressi di Monte Renazzo, seguito in 24h da due incendi: uno a Monte Sambuco, l’altro qualche km più a nord.

 

Fatalità? Lo escludono sia il segretario che i rappresentanti C.E.T nel condannare gli ignoti responsabili degli incendi prodotti per rinnovare i pascoli. E mentre si chiedono sanzioni più dure contro chi non rispetta le leggi, l’attenzione dell’associazione va ai danni economici e ambientali, causati dalla distruzione di campagne e foreste. Con il passaggio del fuoco il suolo subisce un forte aumento della temperatura che coinvolge solo lo strato superficiale del terreno, mutandone la struttura e la composizione chimica a discapito dell’agricoltura. La cenere derivata dalla combustione di sostanze organiche, nonostante sia ricca di azoto, fosforo, magnesio, sodio e potassio, inibisce lo sviluppo radicale delle piante e ostacola l’assorbimento dei nutrimenti per la crescita. Contemporaneamente aumenta la possibilità di dissesto dei versanti in caso piogge intense e sebbene la macchia mediterranea possa ripristinare in poco tempo la copertura vegetale estirpata, una volta rinnovatasi non sarà più la stessa.

 

“Un giorno forse le radici invisibili delle piante danneggiate daranno alla luce nuovi germogli e il mondo comprenderà che senza di loro non c’è civiltà” dichiara Barasso “tuttavia per contrastare i piromani, occorre prima di tutto sensibilizzare l’opinione pubblica.” Imparare a prevenire gli incendi si può, per questo l’associazione ha elaborato alcune proposte, volte ad attuare azioni efficaci a tutela e presidio del territorio da discutere con il comune di Montalbano Elicona, i Carabinieri, la Protezione Civile, il Corpo provinciale dei Vigili del Fuoco e i responsabili delle autorità forestali locali.

 

Francesca Bisbano


Natura a Montalbano Elicona

A PALAZZO ZANCA CONFERENZA STAMPA DEL SINDACO TARANTO SULL’ALTOPIANO DEI GIGANTI

Presentazione Ufficiale del campo di volontariato che dal 1 al 15 agosto si terrà a Montalbano Elicona, per ripulire parte del Fiume Elicona

Si terrà mercoledì 2 agosto, ore 10,30, a Palazzo Zanca la conferenza stampa del sindaco Filippo Taranto sul campo di Volontariato Internazionale denominato l’Altopiano dei Giganti.

 

L’evento promosso dal C.E.A. (Centro Educazione Ambientale) Messina e dall’associazione Ramarro Sicilia, in collaborazione con ARPA Sicilia, Rete Infea Sicilia, Fondazione Unesco Sicilia e l’Ente Parco dei Nebrodi, si svolgerà a Montalbano Elicona dal 1 al 15 agosto 2017. Grazie al supporto logistico dell’amministrazione locale e del C.E.T. (Centro di Educazione territoriale) di Montalbano Elicona, i volontari si occuperanno di ripulire e ripristinare il settecentesco sentiero lastricato, che dal quartiere Serro conduce al Fiume Elicona in località Chiappazza. Da qui sarà verificata la tracciabilità di un percorso ad anello Chiappazza-Caenza, che permetta di ammirare il paesaggio e i resti di tre antichi mulini.

 

Al progetto che si autofinanzia e si svolge con le modalità tipiche del campo di lavoro volontario, hanno già aderito una quindicina di persone di età compresa tra i 5 e i 75 anni provenienti da tutta Italia e da Paesi come Spagna, Germania e Ungheria. Il percorso formativo prevede anche attività di fruizione culturale del territorio. Mercoledì 9 agosto 2017, infatti, sono previste visite alla Grotta di Santeodoro presso Aquedolci e a Sant’Agata di Militello. Lo stesso giorno i volontari saranno ospiti del Parco dei Nebrodi e incontreranno il presidente Giuseppe Antoci. Invece, sabato 12 agosto, ore 21,00, è prevista una passeggiata all’Argimusco in compagnia dell’archeostronomo Andrea Orlando, studioso e saggista dei Megaliti di Montalbano Elicona.

 

Ancora, durante la conferenza stampa sarà presentato il libro “Grani Antichi Siciliani” di Gianfranco Venora e Nello Blangiforti, con il patrocinio del comune di Montalbano Elicona, della Condotta Slow Food Nebrodi presieduta da Angelo Pedano, dal CEA di Messina rappresentato da Francesco Cancellieri e da Renato Carella, presidente associazione Ramarro Sicilia. Ospiti il sindaco Renato Accorinti e l’assessore all’Ambiente del Comune di Messina, sottoscrittore del Protocollo di Intesa con Arpa Sicilia per il l’istituzione del Nodo Comunale INFEA.

 

Comunicato a cura di Francesca Bisbano


Il Castello di Montalbano

MONTALBANO ELICONA: SULLA DIFFERENZIATA INDIETRO NON SI TORNA

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Tempestivo intervento del Sindaco Filippo Taranto, per ripulire la provinciale Montalbano-Falcone

 

Continua la lotta all’abbandono di rifiuti solidi urbani nel comune di Montalbano Elicona. Grazie all’infaticabile lavoro degli operatori del settore, la mattina del 27 luglio, alcune curve della provinciale Montalbano-Falcone sono state ripulite e liberate dai sacchetti accumulati in protesta alla raccolta differenziata, avviata nel febbraio 2016.

 

“Desideriamo che l’attenzione di chi transita possa essere attratta dallo splendore, piuttosto che essere turbata da una spiacevole vista” ha dichiarato il sindaco Filippo Taranto. Con queste parole il primo cittadino sottolinea come l’impegno di molti, non sarà vanificato dalla violazione di pochi. Illegalità a parte, il proliferare di discariche abusive ha pesanti ricadute sull’ambiente e la salute dei cittadini. Oltre alla produzione di odori sgradevoli, i rifiuti in decomposizione favoriscono la percolazione nel terreno di agenti inquinanti, senza contare i costi di pulizia del territorio che la loro rimozione comporta a carico dei residenti.

 

Indietro non si torna. Secondo il piano di intervento per l’organizzazione del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto rifiuti del 2013, la raccolta differenziata non solo permetterebbe al Comune di Montalbano Elicona di incamerare i contribuiti Conai, mai realizzati, ma anche di pagare meno sul trasporto del materiale indifferenziato (che non verrebbe confluito ogni giorno). Dati relativi al biennio 2016/2017 attestano un risparmio di 31 mila euro sulla gestione rifiuti, accompagnati da alleggerimenti TARI per le utenze domestiche. Nel 2017 infatti, le famiglie mononucleari hanno risparmiato in bolletta 17,30 euro, quelle con quattro componenti 39,60 euro e i nuclei più numerosi (sopra i 6 membri) 47,49 euro.

 

I risultati non saranno eclatanti, ma significativi per gli amministratori locali che insistono nel sensibilizzare l’opinione pubblica alla salvaguardia del patrimonio comune. “Molte volte” conclude Taranto “si fa fatica a comprendere che lo spazio in cui viviamo appartiene a tutti e, che pertanto, ognuno di noi dovrebbe sentirsi “ sentinella del territorio”, praticando una vera e propria sussidiarietà orizzontale. Non lasceremo che episodi come questo facciano vacillare la fiducia nelle Istituzioni. Abbiamo preso un impegno e lo manterremo, dando se è necessario il buon esempio ai nostri elettori.”

 

Contemporaneamente il primo cittadino ha lanciato un appello al Comune di Falcone, perché si avvi una collaborazione tra i due enti per moltiplicare i controlli e gli interventi sanzionatori, contro i trasgressori.

 

Redazione da comunicato a cura di Francesca Bisbano