Solstizio d’estate a Montalbano Elicona con la “Notte Romantica dei Borghi più belli d’Italia”

Solstizio d’estate a Montalbano Elicona con la “Notte Romantica dei Borghi più belli d’Italia”

Il 25 giugno Castelmola, Castiglione, Castroreale, Cefalù, Ferla, Gangi, Geraci Siculo, Milazzo, Montalbano Elicona, Monterosso Almo, Novara di Sicilia, Petralia Soprana, Salemi, Sambuca, Sperlinga e Sutera, in collaborazione con il Club dei Borghi, presentano la “Notte Romantica dei Borghi più Belli d’Italia”.

Un sabato sera speciale, dove nelle piazze di 16 comuni siciliani aderenti all’iniziativa, si celebra l’arrivo del solstizio d’estate. In programma centinaia mostre, danze, spettacoli teatrali, giochi pirotecnici e cene sotto le stelle.

Senza dimenticare il contest fotografico #BorgoRomantico2016 su Istagram, per premiare la foto più romantica dei borghi, a Montalbano Elicona le proposte son tante. Dalle 18,00 infatti, alla presentazione del romanzo “La truffa” di Giudi Guido Guerrera, presso il castello Federico II, seguirà lo spettacolo “Fimmina” di Daniela Mangiacavallo e alle 23,00 la visita al Giardino esoterico, con luminarie, meditazioni e lettura dell’aura, per integrare i doni spirituali dell’amore e dell’unione. Non mancheranno inoltre, le visite guidate nel borgo, le pozioni d’amore dell’Associazione MedioExpo, le serenate d’amore a cura del maestro Antonio Smiriglia, gli infusi, le tisane e i dolcetti in apertura agli spettacoli, offerti dai ristoranti locali.

In esclusiva anche le passeggiate “Dog and Love” dell’Associazione Cinofila ConFido, con magliette e accessori specifici per l’occasione, mentre la serata si concluderà con il bacio collettivo di mezzanotte e il lancio di palloncini e lanterne.

 

Francesca Bisbano

 

Programma:

Notte Romantica


Conferenza Stampa Primo Anniversario- Montalbano Elicona “Borgo dei Borghi 2015”

Dal Palazzo Comunale si rende noto che:

Domenica 10 aprile 2016, ore 10,00, presso la Sala Convegni Arnaldo da Villanova – Castello Svevo-Aragonese di Montalbano Elicona, il sindaco dott Filippo Taranto terrà un incontro ufficiale per evidenziare risultati e obiettivi, conseguiti dall’elezione “Borgo dei Borghi 2015”.

Il primo anniversario di un riconoscimento che ha stravolto l’economia del paese, costutuirà anche occasione per mostrare agli organi d’informazione il fascino dell’Italia nascosta. Attraverso la storia, le tradizioni, i miti e i misteri che caratterizzano il territorio di Montalbano Elicona, i partecipanti potranno conoscere le bellezze del borgo. Così all’apertivo di benvenuto, in compagnia del dottor Giuseppe Pisciuneri, seguiranno visite guidate nel centro storico e ai megalti dell’Argimusco.

Intervengono:

Il sindaco dottor Filippo Taranto – consuntivo attività turistiche 2015 e presentazione calendario eventi 2016 – ore 10,00

L’avvocato Carmelo Mobilia – presentazione Mistico Fest – ore 10, 20

Il dottor Giuseppe Pantano – studi, ricerche e attività convegnistica 2015 – ore 10,30

Il professore Gaetano Pantano autore del libro “Megaliti di Sicilia” – ore 10,40
Ospiti:

Onorevole Marcello Greco, presidente commissione arte e cultura ARS

Michele Isgrò, responsabile Comuni Fioriti per la Sicilia

Fabio Bagnasco, esperto marketing Comune di Montalbano Elicona e produttore Mistico Fest

Francesca Bisbano


Il serro

Renata, una principessa ingiustamente condannata

Da sempre in paese si vocifera dell’esistenza di passaggi segreti, che articolati in una fitta rete di gallerie scavate nella roccia, attraversano l’intero abitato.

La tradizione popolare ne colloca alcuni al castello, altri in prossimità di edifici di culto o storiche tenute nobiliari. In particolare i primi, dovevano servire come via di fuga durante gli assedi, poiché secondo Giuseppe Todaro in un saggio sul castello di Montalbano Elicona, a questi si accedeva dal mastio arabo-bizantino. In base poi alle testimonianze locali, gli stessi avrebbero collegato l’edificio alla contrada Cicero, al quartiere Giardino, al Portello (una delle quattro porte d’accesso al borgo fortificato), alla Fonte Tirone e al Convento di Sant’Antonio, abbattuto in attuazione di una legge eversiva del 1866 con cui si liquidavano i beni dell’asse ecclesiastico, avocandoli o vendendoli allo Stato.

Ancora le viuzze creerebbero un preciso circuito, che da via Federico II dirama verso la Chiesa di San Sebastiano e da Santa Caterina, all’altezza di Palazzo Minissale, conduce in quella che Nicola Terranova chiama “Sala Regia”. Un intricato ipogeo che per collocazione e struttura, ben poco condivide con l’architettura difensiva castellana e rappresenta una realtà a sé stante, riferibile forse a tempi più antichi.

La cosa più affascinante sono però le storie, che su questi passaggi si tramandano. Suggestiva è la leggenda della Principessa Renata che sempre Terranova nel romanzo “Il Paese Nascosto”, dichiara d’aver appreso durante l’esplorazione dei luoghi indicati.
La giovane apparteneva a un ramo collaterale dei Principi di Roccafiorita e legataria del marchesato di Lìmina, ne avrebbe ereditato il dominio al compimento della maggiore età. Si dice inoltre, che quei feudi erano stati affidati alla tutela di Giacomo Bonanno, duca di Montalbano, finché la principessa non fosse stata in condizione di rivendicarne il pieno diritto.

Lo stesso Giacomo, per nulla intenzionato a cedere quelle terre, che gli conferivano un sicuro vantaggio sulla costa ionica, la convocò presso di sé col pretesto di prenderla in moglie. Renata fu condotta a Montalbano, scortata dal cugino Francesco e dallo zio a capo di un gruppo di uomini in arme. La sorte però le si rivelò avversa, non appena al signore fu data notizia di una rivolta a Messina. Con il sospetto che anche nei feudi di Roccafiorita, non distanti da questa, potessero nascondersi dei traditori, Giacomo ordinò che la scorta della principessa prendesse la via del ritorno. Renata invece sarebbe rimasta al castello in compagnia della zia, finché zio e cugino non provarono a liberarla. I due furono catturati e condannati, dopo che i soldati sottoposti a tortura ammisero l’esistenza del complotto.

Così la vicenda, divenuta affare di Stato, si conclude col sacrificio della giovane principessa. Quasi con tocco manzoniano, la bella Renata per amor dei congiunti rinuncia ai suoi beni e col nome di Suor Geltruda, prende i voti nell’Abbazia “Santa Maria della Noara”.

Francesca Bisbano

Santa Caterina


Montalbano Elicona: Continua il successo di “Nutrirsi d’Arte: Informale Ieri e Oggi”

La mostra promossa dall'Associazione Melisciano Arte, sarà visitabile fino a metà novembre presso il Castello Svevo-Aragonese Federico IIContinua Nutrirsi D'Arte a Montalbano Elicona

Conclusasi formalmente domenica 18 ottobre 2015, prosegue l’esposizione “Nutrirsi d’Arte: Informale Ieri ed Oggi” al Castello Svevo Aragonese di Montalbano Elicona.

Il ricco ed articolato percorso espositivo, che nella Regiae Aedes di Federico III ha suscitato interesse e curiosità fra i visitatori, sarà aperto al pubblico fino a metà novembre. Prima tappa di un cammino pensato per abbattere codici e schemi tradizionali, in una terra che affascina e conserva un legame affettivo con chi ha curato l’evento, si propone come importante punto di riferimento per la promozione della cultura locale.

Opere d’arte scomposte e ricomposte per sagome e campiture di colore, intendonoArte Informale Montalbano Elicona integrare i contenuti esposti in una visione comparata di contesti storici e geografici, influenzati dal maestro umbro Alberto Burri. Presenti anche i lavori di artisti siciliani, come Nino Bruneo, Anna Consiglio, Letterio Consiglio, Liborio Curione, Concetta De Pasquale, Rina Messina, Claudio Militti, Piero Serboli, Sara Teresano e Delfo Tinnirello.

Forme e colori ricreano uno spazio ben definito, linee e contorni delineano realtà in continuo divenire, perché tutto si evolva con estrema semplicità. L’opera non imita l’opera, ma la riplasma secondo il gusto dell’artista. L’estro di chi è padrone della materia e la rimodula con incredibile maestria è alla base di lavori già compiutamente definiti nella loro individualità, ma che assemblati contribuiscono a delinearne l’origine. Su questa scia “Nutrirsi d’Arte: Informale Ieri ed Oggi” ripropone agli spettatori uno spettacolo unico nel suo genere, anche per l’accortezza con cui l’associazione Melisciano Arte, promotrice dell’evento con il Comune di Montalbano Elicona, ha dedicato al posizionamento delle opere.

Castello Svevo Aragonese Nutrirsi D'arteCon l’augurio che la mostra possa riscontrare ampio successo anche a Messina, prossima tappa del tour dell’Arte Informale, il sindaco e il comune di Montalbano Elicona, ringraziano la curatrice Professoressa Maria Inferrera, l’Associazione Melisciano Arte e gli artisti partecipanti al progetto. Per merito di Andrea Brizi, Tommaso Giorni, Maria Inferrera, Maria Cristina Leandri, Maria Ministeri, Giancarlo Matteucci, Mida (Massimo Dini), Giuliano Piomboni, Tonino Puletti, Bruno Tirigalli, Afro, Burri e Equipo 57, Simone Anticaglia, Enrico Antonielli, Elizabeth Foyé, Dominique Landucci, Antonio Matticoli, Pina Nastasi, Demetrio Scopelliti, Sisca e Leonardo Vinci, gli allievi del Liceo Artistico “G. Giovagnoli” Sansepolcro, quelli dell’Istituto Professionale “Buitoni” Sansepolcro e gli artisti sopra menzionati, il borgo di Montalbano si pone ancora una volta in Sicilia, come centro per eccellenza di aggregazione culturale internazionale.

Ipazia88