Turismo made in Italy: Cosa attende i Borghi Italiani?

Turisti durante uno degli eventi a Montalbano Elicona. Foto di Salvatore Siracusa

Turismo made in Italy: Cosa attende i Borghi Italiani?

In occasione dell’Anno dei Borghi e del turismo eco-sostenibile, Montalbano Elicona crea un Centro Educativo Territoriale

Domenica 19 marzo, ore 17,30 a Palazzo Todaro, si terrà una riunione ufficiale tra i cittadini del comune nebroideo, per individuare gruppi di lavoro che si occuperanno di mettere in rete le risorse locali



Da nord a sud l’Italia abbonda di borghi che per storia, arte e tradizione, offrono un modello di sostenibilità sui cui rilanciare il mercato turistico internazionale. Questo è il messaggio diffuso giorni fa dal Mibact (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo), con la presentazione di un programma di tutela e valorizzazione dei piccoli centri italiani.

Strategie politiche a parte, dove si continua a giocare la carta delle “reti sinergiche tra regioni, città e poli d’attrazione turistica”, la sopravvivenza dei borghi-paese dipende principalmente dalla sensibilizzazione verso il territorio e le relative risorse. Ove la tecnologia apre infinite “possibilità di viaggio” e anticipa i desideri degli utenti, la cura del patrimonio locale va affidata alla comunità che lo custodisce. Con queste premesse a Montalbano Elicona, comune siciliano eletto “Borgo dei Borghi 2015”, si pensa all’istituzione di un Centro Educativo Territoriale.

Che il nome lasci pensare a un consorzio o un ramo amministrativo destinato a rimanere inattivo, di pubblico il CET ha solo l’intento. Tutto ha inizio quando il gruppo catechistico “Per Un Futuro Fatto a Mano” decide d’imprimere nuova vitalità alla collettività. Periodicamente a Palazzo Todaro, nel cuore del centro storico, si susseguono eventi di animazione per adulti e ragazzi. Al contempo s’indicono incontri sul “Nocciolo” nel tentativo di aiutare i cittadini montalbanesi a rendere più competitiva la produzione e la commercializzazione delle nocciole. Passo dopo passo matura l’idea di concentrare le attività svolte e quelle in corso d’opera nella struttura del CET, quale spazio interattivo per la cittadinanza, i turisti, le scuole, gli enti, le associazioni e le aziende che vogliono confrontare la propria competenza con i temi della sostenibilità.

Tra gli obiettivi del centro non vi è solo il supporto all’accoglienza turistica, ma anche la crescita dell’intero comune. Chiunque potrà accedere al progetto e supportare i gruppi che si occuperanno di allestire il museo etnografico nel quartiere Serro, di organizzare eventi culturali, competizioni sportive, giornate ecologiche, campus, attività di ricerca e spazi ricreativi per adulti e bambini. Al contempo il CET funzionerà da incubatore d’imprese, sostenendo l’avvio e il mantenimento di esercizi economici nel rispetto della tradizione montana.

Il programma con assegnazione del lavoro fra i presenti, sarà ufficialmente presentato domenica 19 marzo, ore 17,30 a Palazzo Todaro.

Francesca Bisbano