La Chiesa di San Niccolò Vescovo

La Chiesa di San Niccolò Vescovo

La Chiesa di San Niccolò Vescovo

L'interno della basilica minore

L’interno della basilica minore

La Chiesa di San Niccolò Vescovo, Basilica minore dal 1997, è la chiesa più grande di Montalbano e risale alla prima metà del 1600. Essa sorge sui resti di una chiesetta dedicata a San Pietro, edificata nel 1210 dai sovrani, che in Sicilia avevano la Legazia Apostolica.

Nel 1646 l’assetto originario dell’edificio con un presbiterio di rito greco fu ampliato. Nello stesso anno venne cambiato ortogonalmente il suo orientamento e la pianta fu suddivisa in tre navate, delimitate da due file monolitiche in calcare con i capitelli in stile corinzio, sostenenti archi a tutto sesto.

Tra il 1665 e il 1673 per volere dell’arciprete Leonardo Saccone, fu eretto l’imponente campanile, che ben si armonizza con l’insieme d’elementi funzionali e decorativi, che arricchiscono il prospetto anteriore. Da notare è la stilizzazione dei portali in pietra da taglio e l’ingresso principale, datato 1661.

Oggi la Basilica minore di Santa Maria Assunta e San Nicolò Vescovo o chiesa Madre custodisce numerose opere d’arte, tra cui:

crocifisso

Il crocifisso ligneo

  • La Statua di San Nicola in Trono di Giacomo Gagini (1587), con le formelle del basamento che narrano la vita e i miracoli del Santo
  • Il ciborio della cappella del Santissimo Sacramento, anch’esso di scuola Gaginiana
  • Il Cristus Patiens, crocifisso ligneo del 1500 attribuito a Giovanello de li Matinati
  • L’originale reliquia con la pedata del Beato Fra Bartolomeo da Montalbano
  • L’altare maggiore in legno dorato con la Coena Domini di Ponce de Leon del 1720 e il Retablo con la Tela dell’Assunzione del 1670
  • Le statue dei Santi Pietro e Paolo sempre del 1670
  • La statua dell’Immacolata del XVI secolo e quella si Sant’Antonio del 1532.

nonché una collezione di parati sacri dal XVI al XIX secolo (vesti liturgiche con tessuti serici eseguiti a telaio ed abiti con ricami dei maestri messinesi e palermitani) attualmente in mostra a San Michele e numerosi atti storici e notarili, che testimoniano le vicende della comunità locale.

Francesca Bisbano


La magnificenza dell'arte sacra

“Magnificenza dell’arte sacra”, inaugurazione a San Michele della mostra di parati sacri da XIV al XIX secolo

(da comunicato stampa)

Dal 13 giugno al 31 ottobre 2015 il Comune di Montalbano Elicona, in collaborazione con la Parrocchia di San Niccolò Vescovo e la Sopraintendenza di Messina, presenta “Magnificenza dell’arte Sacra”.
L’evento promosso dal parroco Mons Benedetto Rotella e dal sindaco dott. Filippo Taranto, prevede l’allestimento di una mostra di parati serici dal XVI al XIX sec nella chiesetta di San Michele Arcangelo, aperta al pubblico sabato e domenica dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 19,00. Un’esposizione unica, promossa con successo già nel 2010 per l’ottavo centenario della Basilica Maria SS Assunta, che accoglie per la seconda volta un evento culturale destinato a promuovere l’immagine di una città, ricca di fede e di arte.

Broccati, damaschi, sete e ricami, seguono un ordine cronologico, che mette in evidenza l’evoluzione stilistica dell’ornato tessile attraverso 300 anni di storia. Ventitré vesti liturgiche, distinte per caratteristiche decorative e tecniche di esecuzione (vestititi serici eseguiti a telaio ed abiti con ricami a mano), cinque dipinti di noti arcipreti siciliani, datati 1800 circa e un insieme di registri del ‘600 relativi agli aspetti economico-patrimoniali dei beni esposti, testimoniano un illustre passato, animato dalla presenza di una colta committenza ecclesiastica e dall’ardore di un popolo, che desiderava esprimere la propria reverenza nei confronti del sacro con la realizzazione di ciò che è bello.Copertina invito

Il percorso interamente rinnovato rispetto al 2010, espone parte del patrimonio artistico della Basilica Maria SS Assunta e del Santuario della Divina Provvidenza, con alcuni manufatti inediti. Le opere accuratamente illustrate ed esemplificate dai pannelli didattici, nel settore dedicato al repertorio iconografico del tessile, specificano le correnti stilistiche delle varie epoche, caratterizzate dall’impostazione del disegno delle trame : a “griglia” alla fine del Cinquecento; a “girali” e “pizzo” nella seconda metà del Seicento; “leggerezza”, “meandro” e “bizzarre” nel produttivo Settecento. Immancabile poi l’aspetto religioso-allegorico. Così nell’area dedicata al ricamo in sete policrome, spicca una pianeta con ornato floreale sviluppato a “candelabra”, raffigurante il paradiso Terrestre.

La mostra sarà ufficialmente inaugurata oggi alle 19,00 e preceduta da una conferenza della dott.ssa Giusy Larinà, presso il Santuario Maria SS della Provvidenza alle ore 18,00,  che illustrerà ai presenti la storia e le caratteristiche dei pezzi in mostra. Presenti il sindaco dott. Filippo Taranto, il Parroco Mons Benedetto Rotella, cui va un ringraziamento particolare per aver creduto ancora una volta nella diffusione dell’arte e della cultura, quale strumento di sviluppo sociale, il vicesindaco on. Marcello Greco e l’assessore allo sport, cultura e turismo Concetta Lenzo.

Il sindaco e l’amministrazione ringraziano il reverendo P. Massimo Cucinotta del Terzo Ordine Religioso per la consulenza liturgica, Luciano Buono per le ricerche documentarie, Mario Lanzo per l’allestimento, Melissa Lanzo per il progetto grafico, la dott.ssa Anna Sciacca per il coordinamento della segreteria organizzativa, Nicola Belfiore per il materiale fotografico e tutti i cittadini che hanno lavorato alla realizzazione del progetto.

Ipazia88

Basilica Maria SS Assunta