Montalbano Elicona : Forte scirocco in arrivo per giovedì 1 marzo

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Montalbano Elicona : Forte scirocco in arrivo per giovedì 1 marzo

“Fevraru curtu e maririttu” (Febbraio corto e maledetto) dicevano gli antichi. Le perturbazioni delle ultime ore con piogge abbondanti e deboli nevicate a Montalbano Elicona, sembrano confermare la regola.

Dopo un inverno freddo e altalenante, l’avvento di marzo coincide con l’inizio della primavera meteoreologica. Oggi, temperature in lieve aumento interesseranno il comune e buona parte dei Nebrodi, dove lo zero termico si porterà ben oltre i 2000m di quota. Complice l’arrivo dello Scirocco.

Al centro tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio, si prevedono raffiche di vento tra i 70 e i 90km/h. Gli esperti raccomandano di prestare la massima attenzione e non sottovalutare i pericoli derivanti dalla cadutra di oggetti instabili e pericolanti.

Si consiglia dunque, di non sostare in prossimità di grossi alberi, cartelloni pubblicitari e pali dell’illuminazione, finchè il vento in serata non tenderà a scemare.

 

Francesca Bisbano

Per maggiori dettagli vedi :

sito istituzionale comune di Montalbano Elicona

bollettino meteo messina

 


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primo incontro nocciolo di montalbano

Un futuro con le nocciole di Montalbano



A Palazzo Todaro si terrà il secondo incontro di cittadini montalbanesi,  per un progetto che riunendoli in forma di cooperativa sociale, rilanci la coltivazione del nocciolo nel borgo montano.



Insieme per costruire e cambiare il paese passo passo: sabato 11 febbraio, i cittadini di Montalbano Elicona terranno a Palazzo Todaro, il secondo incontro informale “sul nocciolo dei Nebrodi”.

A partire dalle 18,00 giovani, agricoltori, proprietari di fondi e imprenditori, si confronteranno sulle migliori strategie di rilancio dell’agricoltura locale.

Il dialogo, apertosi il 31 gennaio scorso, ha come oggetto la condivisione di un’idea di sviluppo comune. Oggi l’economia del borgo soffre una paralisi senza precedenti, ma la comunità non si arrende e scommette su un “futuro fatto a mano”, dove ci siano anche le nocciole montalbanesi.

Obiettivo è investire su un modello di scambio “proprietari-produttori”, che abbatta i costi e riconosca vantaggi reciproci tra i partecipanti. Così se terreni abbandonati e non, potranno essere ceduti in locazione per essere messi in produzione, il ricavato della gestione servirà a favorire la crescita di sistemi produttivi di filiera corta. Al contempo si penserà a tutelare la qualità dei prodotti con marchi e denominazioni di origine controllata, nonché introdurre forme di commercializzazione digitale.

Date le premesse, il rinnovato appuntamento servirà a fissare le fasi iniziali del progetto, quali la scelta dei sostenitori di costituirsi in cooperativa sociale, nonché dei tipi di contratto da proporre ai proprietari.

F.B.


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Emergenza neve a Montalbano

Emergenza Neve a Montalbano Elicona: il sindaco Taranto chiede l’intervento dell’esercito

Categoria : Notizie varie



Situazione drammatica. Per contenere i disagi e salvaguardare l’incolumità dei cittadini, si dispiegano in campo tutte le risorse possibili



Con strade ghiacciate e nevicate incessanti, il maltempo in Sicilia ha paralizzato i comuni dei Nebrodi, creando una vera e propria “Emergenza Neve”.

Dopo giorni d’isolamento, che hanno interessato i paesi montani del messinese, a Montalbano Elicona il sindaco Filippo Taranto ha chiesto l’intervento dell’esercito italiano. In una lettera inviata al prefetto il primo cittadino segnala una situazione, ormai divenuta insostenibile.

Attualmente il centro storico è inaccessibile e a causa del ghiaccio, in alcune case sono mancate erogazioni di acqua e gas metanodotto. Nonstante i guasti segnalati, i tecnici non possono raggiungere le zone in difficoltà. Interrotti i collegamenti con l’esterno, la neve ostacola il lavoro di sgombero nelle strade, rallentato dal guasto degli spazzaneve inviati dalla Città Metropolitana di Messina.

Montalbano sotto la neve

Montalbano sotto la neve – foto di Silvio Scuto.

Molte attività commerciali rimangono chiuse e non tarda a farsi sentre il mancontento di qualche armentista, costretto a raggiungere a piedi i propri animali. Tuttavia, il comune si già attivato per gestire lo stato di calamità. Infatti, il 6 gennaio dall’ufficio tecnico, coordinato dall’ingegnere Massimiliano Mobilia, partivano le prime azioni di spalamento con bobcat e spargisale, vanificate poi dal persistere della perturbazione. Il 7 gennaio con l’impiego di un frangineve, i volontari dell’Ente Misericordia Falcone-SanPiero Patti, sono riusciti a liberare l’ingresso di un’abitazione, dove un paziente dializzato bisognoso di cure mediche, era rimasto intrappolato.

Su facebook, poi, il sindaco ha lanciato un appello ai giovani, perché si offrisse assistenza agli anziani. Così la domenica dell’8 gennaio è stata dedicata alla distribuzione di pane e beni di prima necessità nei quartieri centrali. Accorsi a decine, i ragazzi si sono armati di pale e liberato parte dei viottoli, non accessibili con le ruspe. Finchè non sarà possibile tornare alla normalità, saranno organzzate nuove squadre per raggiungere le frazioni.

Fra mille problemi e il dissenso di chi cerca colpevoli all’ARS, all’ANAS o nelle amministrazioni siciliane che non fanno miracoli, Montalbano può nuovamente far affidamento sul forte senso di comunità locale. Per questo il sindaco Taranto ringrazia quanti, si sono resi e disinteressatamente continueranno a rendersi partecipi di un grande gesto di solidarietà.

F.B.


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Concorso Nazionale Comuni Fioriti: a fine agosto selezione comunale per designare l’erede di Stella Giunta

Il 30 agosto 2015 con la Serata della Bellezza a Montalbano Elicona, si riapre il capitolo “comuni fioriti” per la scelta dell’erede di Stella Giunta. Così in compagnia dell’ attuale miss comuni fioriti Italia, tutte le ragazze montalbanesi di età compresa tra i 16 e i 25 anni, potranno partecipare gratuitamente alla prima selezione della competizione nazionale.

L’evento è abbinato al Concorso Comuni Fioriti Italiani, la cui premiazione si terrà giorno 14 e 15 novembre ad Alba-Cuneo per la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco. E’ l’appuntamento dedicato alla moda, il talento e la capacità di rappresentare il Borgo più bello d’Italia nella sfida, promossa da Asproflor in molte città italiane e che per la Sicilia vede concorrere Terme Vigliatore, Sinagra, Venetico, Forza D’Agrò, Gallodoro, Roccafiorita, Librizzi, Gangi e Aci Bonaccorsi.

Sono circa 25.000 le località nazionali e non, che oggi partecipano ai concorsi annuali di fioritura, con importanti ricadute sull’immagine turistica e la qualità della vita. Nel corso del tempo infatti e con risorse limitate, queste iniziative hanno promosso tra le amministrazioni comunali e i cittadini un sano spirito di concorrenza ed emulazione, trasformando intere regioni in ridenti giardini fioriti. Non a caso, il motto degli enti aderenti al circuito dei comuni fioriti è proprio “Fiorire è accogliere”, perché non solo si renda più vivibile il proprio territorio, ma si realizzi anche un obiettivo concreto, che attraverso la cura del bene comune, si traduca in tutela intelligente degli spazi collettivi.

L’edizione 2015 del Concorso Comuni Fioriti, prevede dunque l’assegnazione da uno a quattro fiori a seconda del livello di fioritura ottenuto, nonché premi speciali per la provincia, il municipio, la scuola, la casa, l’albergo o il monumento più fiorito. Oggetto d’attenzione sarà anche la partecipazione degli italiani all’iniziativa, quanto la loro sensibilizzazione al tema della salvaguardia del verde e dell’ambiente locale. I primi classificati riceveranno premi di 2000 e 1000 euro in piante e fiori, con la possibilità di aderire al Concorso Entente Florale Europeo 2016.

Montalbano, che ha già catturato l’attenzione dei giudici nazionali in visita al borgo lo scorso 6 agosto, sposa il progetto con l’intento di stimolare sempre più la permanenza turistica sul territorio. Così il piccolo comune montano, apprezzato per la cordialità della gente, la storia, l’architettura e la suggestività dei suoi paesaggi, da Renzo Marconi presidente Asproflor, Salvatore Domolo giudice ed esperto in cultura floreale, Michele Isgrò giudice nazionale comuni fioriti e Gualtiero Grilli, fotografo ufficiale comuni fioriti, intende ancora una volta conquistare l’Italia con la magia dei colori e la genuinità dei sapori dei nebrodi.

Francesca Bisbano (Ipazia88)

Selezione comunale miss comuni fioriti Montalbano Elicona

Per maggiori info rivolgersi a Stella Giunta


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Tholos

Thòlos o Cubburi

Piccole e semplici costruzioni, simili ad igloo eschimesi, sorgono ancor oggi nelle contrade: Preda, Monte Castellazzo, Piano Danzi, Portella Zilla, Polverello, Taffuri, Pellizzaro e Monte delle Cerase.
Un tempo adibite a ricovero per i pastori, prendono il nome di “cubburi” (dal latino “cubescere”) o “tholos” (dal greco “cupola”) in quanto costituite da un ambiente unico concluso a cupola.

Dal punto di vista architettonico si contraddistinguono per la presenza di muri perimetrali (generalmente a secco), che assumono funzione portante, il vano d’ingresso con una (o due) architravi, poggianti sulla muratura perimetrale, la pseudo cupola di copertura e le nicchie interne. Ogni elemento contribuisce a ricreare una struttura circolare compatta, che la vegetazione spontanea mimetizza, anche a breve distanza, facendole risultare come un elemento integrante del paesaggio rurale di quest’area dei Nebrodi.

La particolare struttura delle Thòlos è legata alla copertura: una pseudocupola, ove sull’anello superiore è appoggiata una sottile lastra a chiusura del vuoto centrale, diversa dallo statico “concio in chiave” delle cupole classiche e che segna il passaggio intermedio dal sistema trilite a quello ad arco, avvenuto in tutto il bacino del Mediterraneo in perodo pre-preco. Studi e analogie riscontrate con le architetture minoico-micenee, ne fanno presuppore l’origine antichissima, ma l’attuale conformazione non lascia spazio a dubbi sulla presenza di molteplici interventi e manipolazioni susseguitesi nel tempo. Che si tratti di monumenti funerari o meno, come lascia intuire il signifcato del nome, lo storico Nicola Terranova accosta la crescita esponenziale nell’allestimento di Thòlos alla presenza degli arabi in territoro montalbanese, quando nel 1154 d. C. con la morte di Ruggero II, furono costretti a rifugiarsi sulle montagne.

Nel 2000 un accordo programmatico tra le amministrazioni comunali di Montalbano Elicona, San Piero Patti, Raccuia e Floresta, conduce all’avvio di un progetto per il recupero dei suddetti edifici. Così i lavori ultimati nel 2008 hanno restituito alla memoria dell’uomo 80 thòlos, inserite in un circuito tematico volto allo sviluppo del turismo rurale. Percorrendo dunque un sistema di sentieri segnati da apposita segnaletica e cartellonistica informativa, il visitatore potrà agevolmente raggiungere i punti indicati e orientarsi nelle aree interessate delle costruzioni.
Ciascuna Thòlos poi ha una scheda di catalogazione, che riporta la documentazione fotografica della costruzione e ne riassume le caratteristiche principali ai fini della salvaguardia.

Alcuni esempi di Thòlos, presenti nel Comune di Montalbano Elicona (Contrada Preda e Polverello) :

Tholos Preda UnoTholos Polverello

Francesca Bisbano

Link esterni:

  • Escursioni tra i cubburi (dal sito Escursioni Nebrodi Peloritani, con una mappa delle Tholos e altre informazioni)
  • Brochure di un progetto di “itinerario” tra i cubburi.