Collezione Diogene: in mostra a Montalbano Elicona, l’opera inedita di Nino Gentile

L'imperatore di nino gentile

Collezione Diogene: in mostra a Montalbano Elicona, l’opera inedita di Nino Gentile

Ventiquattro tele sugli Arcani Maggiori scelgono il Borgo più Bello d'Italia, come prima tappa per la presentazione ufficiale

Dal 27 novembre al 31 dicembre 2015, a Montalbano Elicona si apre “Tarocchi d’Arte” di Antonino (detto Nino) Gentile.

La Miseria - di Nino Gentile

La Miseria

“Pittore per caso, colorista per eccellenza” come egli stesso si definisce, Gentile si forma da autodidatta. Studio e passione per il gusto dei “maestri del novecento”, lo spingono a perfezionare il suo stile. Così da Forlì a Ravenna, a Modena, Palermo, Berlino e Parigi, con l’esposizione al Luovre di tre “opere Estroflesse”, i successi non mancano.

La sua è una tecnica, che rifiuta lo stile accademico, in quanto “troppo artefatto” e si basa sulla pura istintività, per ricreare un rapporto immediato tra uomo e natura. Ciò che rappresenta il pittore non può vedersi con gli occhi, ma col cuore e la mente di chi non dimentica i propri valori. Simboli e significati, variabili in base alla collocazione storico-sociale che trovano nel corso del tempo, si fondono insieme, per dar vita alla “Collezione Diogene”. Opere d’ispirazione surrealista in mostra al castello Federico II, ripropongono una lettura moderna degli Arcani Maggiori. L’artista, ispirato dal fascino delle carte, sceglie la sequenza dei “Triunfi Siciliani”, con l’aggiunta delle figure della “Miseria” e dei “Picciriddi”, per rappresentare la filosofia di vita dettata dagli Antichi profeti e ricollegata al concetto del “dualismo universale”, principio ed epilogo di tutte le cose.

La Giustizia Nino Gentile

La Giustizia

Due le essenze (maschile e femminile) che generano il mondo, due i principi (bene e male) posti a governo dell’animo umano, due (ordine e caos) le forze della natura e le vie attraverso cui cercare la verità. Nei Tarocchi di Gentile, simili simbolicamente a quelli degli Sforza, le “Burlesque”, le “Marsigliese” e le “Michiate Fiorentine”, si trova una composizione che non è fine a sè stessa.

Il percorso delineato dalle carte mira a far riflettere lo spettatore e le scene in esse rappresentate interloquiscono con i destinatari.

L’obiettivo è riflettere sull’attuale presente, chiedere e mai dare qualcosa per scontato. Così come il filosofo greco Diogene, che per una strana coincidenza porta il nome dello studio-laboratorio dove sono state create le opere, il pittore guidato dalla luce dalla ragione cerca risposte alle proprie domande. Si scorge dunque tutta la modernità dei Tarocchi, che nel bene e nel male offrono uno specchio completo dell’essere umano.

L’attaccamento alla terra, l’amore che ritrova la sua dimensione carnale, il coraggio d’esprimersi oltre canoni e criteri imposti, quanto l’energia creatrice di un mondo a misura dell’uomo, fanno da sfondo ad una composizione unica, che con incredibile schiettezza mostra ora più che mai, come l’arte possa davvero comunicare con tutti.

Francesca Bisbano


Opera di Nino Gentile

Incontro con Nino Gentile: a Montalbano Elicona approda un nuovo modo di fare arte – Coinvolti i cittadini nella realizzazione di un’opera collettiva

Forme e colori in una danza d’espressioni che interpretano il tempo, ben riassumono l’ennesima sperimentazione del pittore barcellonese Antonino (detto Nino) Gentile, ospite a Montalbano Elicona il 13 e 14 agosto 2015.

Nino Gentile Opera Interattiva 2015 a Montalbano Elicona

Nino Gentile

L’uomo, che ama definirsi colorista ed abile modellatore della materia, conquista la piazza dell’attuale Borgo più Bello d’Italia. L’obiettivo è creare ancora una volta un’opera attiva ed interattiva. Dar vita a una composizione, che nasca dalla stratificazione delle esperienze locali, quale maturazione di quell'”espressionismo collettivo“, che da qualche anno contraddistingue il lavoro del pittore. Da Barcellona alla zona di Pozzo di Gotto per l’edizione 2013 della “Notte Antiqua”, da Roma a Tripi, Novara e Montalbano, si diffonde un nuovo modo di concepire e fare arte. Lo spettatore diventa protagonista, non più come semplice critico, ma autore dell’opera stessa. Per l’occasione infatti, i passanti sono stati invitati a “metter mano alla tela” di 1m x 1m e lavorata in acrilico siliconato, la cui composizione è stata poi sintetizzata dall’artista.

Cuori, fiori, alberi, farfalle, provole e motivi ricorrenti, dominati dall’imponete castello, hanno ispirato la creatività di adulti e bambini nel rappresentare il paese visto da “fuori”. Il Monte Albano si mostra agli occhi delle due turiste in primo piano, come raccontava Idrisi nel XII secolo, una “rocca assai aspra a salirvi e a scendervi, ma ricca di ogni bene”. Il tutto è accompagnato da quella filosofia introspettiva, che segna le opere di Gentile. Nulla è studiato, pensato o schematizzato, ma è l’idea che suggerisce la traccia attraverso un percorso concreto d’indagine e interpretazione dell’animo umano. Luci e toni chiaroscurali esaltano la brillantezza di una composizione, che segue i cambiamenti di un dato momento.

Opera Interattiva di Nino Gentile Montalbano Elicona 2015

Opera Interattiva

Così il quadro, carico di una forte valenza sociale, è stato apprezzato dal sindaco Dott Filippo Taranto, che si ripromette di ospitare nuovamente l’artista in paese. Grande soddisfazione dello stesso Gentile, ispirato dall’entusiasmo dei 33 bambini aderenti al progetto, inconsapevoli di creare e diffondere arte. Sicché lo stesso coglie di buon grado tanto la possibilità di esporre a settembre, nei locali del Castello Svevo Aragonese, l’intera Collezione Diogene, originale interpretazione dei tarocchi siciliani, quanto quella di donare al Comune l’opera collettiva realizzata dai cittadini montalbanesi a testimonianza della sua apparteneza al territorio e la cultura locale.

Francesca Bisbano