Liquore crema nocciola

Liquore crema nocciola

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Rilevante a Montalbano Elicona è la coltivazione della nocciola, ma se fino agli anni ’90 (circa) questa costituiva un settore dominante dell’economia locale, oggi tale attività risulta quasi completamente abbandonata.

Dall’aroma forte e piacevole con un retrogusto deciso, anche quando è tostata, la nocciola di Montalbano si presta tanto per la preparazione di piatti dolci e salati, quanto di bevande e liquori da consumare in ogni stagione.

Un esempio sfizioso, facile e veloce da preparare in casa è il liquore crema nocciola. Con pochi ingredienti, quali

200 g di panna da montare

300 g di latte

80 g di alcool puro 90°

200 g di pasta di nocciola di Montalbano (ottenibile frullando 200g di nocciole tostate)

2 cucchiai di zucchero a velo

è possibile ottenere più meno 500g di prodotto finito. Selezionati gli ingredienti è sufficiente unire in un pentolino la pasta di nocciola, il latte e la panna; farli cuocere e mescolare con una frusta a mano fino ad ebollizione. Fatto raffreddare il composto si aggiungerà l’alcool e mischiato il tutto, il liquore crema nocciola sarà pronto per essere versato nelle bottiglie.

Far riposare almeno 12 ore e servire freddo.


primo incontro nocciolo di montalbano

Un futuro con le nocciole di Montalbano



A Palazzo Todaro si terrà il secondo incontro di cittadini montalbanesi,  per un progetto che riunendoli in forma di cooperativa sociale, rilanci la coltivazione del nocciolo nel borgo montano.



Insieme per costruire e cambiare il paese passo passo: sabato 11 febbraio, i cittadini di Montalbano Elicona terranno a Palazzo Todaro, il secondo incontro informale “sul nocciolo dei Nebrodi”.

A partire dalle 18,00 giovani, agricoltori, proprietari di fondi e imprenditori, si confronteranno sulle migliori strategie di rilancio dell’agricoltura locale.

Il dialogo, apertosi il 31 gennaio scorso, ha come oggetto la condivisione di un’idea di sviluppo comune. Oggi l’economia del borgo soffre una paralisi senza precedenti, ma la comunità non si arrende e scommette su un “futuro fatto a mano”, dove ci siano anche le nocciole montalbanesi.

Obiettivo è investire su un modello di scambio “proprietari-produttori”, che abbatta i costi e riconosca vantaggi reciproci tra i partecipanti. Così se terreni abbandonati e non, potranno essere ceduti in locazione per essere messi in produzione, il ricavato della gestione servirà a favorire la crescita di sistemi produttivi di filiera corta. Al contempo si penserà a tutelare la qualità dei prodotti con marchi e denominazioni di origine controllata, nonché introdurre forme di commercializzazione digitale.

Date le premesse, il rinnovato appuntamento servirà a fissare le fasi iniziali del progetto, quali la scelta dei sostenitori di costituirsi in cooperativa sociale, nonché dei tipi di contratto da proporre ai proprietari.

F.B.