Nuovo capitolo per “Tracce di Memoria”, il progetto turistico-culturale che esalta la bellezza di Montalbano Elicona

Mamadou Dioume durante il progetto "tracce di memoria"

Nuovo capitolo per “Tracce di Memoria”, il progetto turistico-culturale che esalta la bellezza di Montalbano Elicona


Ricercatori sociali a caccia di foto, video e aneddoti per ricostruire l’identità culturale del Borgo dei Borghi 2015


“Fare memoria non è un nostalgico salto indietro nel tempo, ma attingere dal passato per rendere più fertile il presente”. Con questa premessa l’associazione giarrese ArchiDrama ha avviato un’altra fase di “Tracce di Memoria”, il progetto turistico-culturale finanziato dalla presidenza del consiglio nel Piano di Azione Coesione “Giovani no profit” e realizzato in compartecipazione con il Club Borghi più Belli d’Italia.

Dopo il successo dei laboratori teatrali residenziali estivi diretti dal regista Mamadou Dioume, a Montalbano Elicona i ricercatori sociali dell’ArchiDrama stanno raccogliendo materiale utile a ricostruire la memoria storica del borgo. Testi, foto, audio, video e interviste condotte sul posto, confluiranno in un archivio da donare al comune, come fonte permanente d’informazioni e notizie.

Ancora attraverso il contatto diretto con il territorio, assicurato dalla presenza fra gli enti promotori dell’associazione montalbanese l’AuroraEquiteam, saranno sviluppati itinerari turistici per ampliare il potenziale attrattivo dei luoghi studiati. Come spiega il presidente Alfio Zappalà “L’idea nasce dall’intento di mettere a frutto le conoscenze e le competenze, artistiche e professionali di chi è coinvolto nel progetto, al fine di creare reali opportunità di sviluppo sociale ed economico a lungo termine che coinvolgano le nuove generazioni, con la riscoperta e la promozione dei beni materiali e immateriali di cui la Sicilia dispone”.

Da tempo ormai l’esperienza dei laboratori teatrali, viene proposta nel comune di Montalbano Elicona, dove i risultati ottenuti hanno già superato le aspettative. Così la maestria di “mani esperte del saper fare” che si respira tra le mura di antica pietra del MedioExpo, esposizione permanente di abiti e accessori medievali di Katia Foti e Graziella Milazzo a Palazzo Todaro, ha già rapito i ricercatori. Tra la bellezza di un imponente castello, il fascino di una natura incontaminata, la genuinità della tradizione montana e leggende che si perdono nella notte dei tempi, “l’avvio di Tracce di Memoria a Montalbano Elicona” spiega Mamodou Diomue “ha permesso l’incontro delle differenze e delle ricchezze che l’uomo porta in sé”.

Ora la disponibilità e l’apertura della gente incontrata, non può che incoraggiare i giovani artisti al conseguimento del prossimo passo, verso la realizzazione di un laboratorio musicale, condotto dal maestro Angelo Privitera con la supervisione finale di Franco Battiato.

(Redazione da Comunicato a cura di Francesca Bisbano)


Oriana Civile

“Canto di una vita qualunque”, successo per Oriana Civile a Montalbano Elicona



Don Ciccino, conquista la platea con la voce  della cantautrice nasitana, che riscopre la purezza della musica siciliana



 

“Don Ciccinu sugnu e nascivi u diciannovi i jnnaru du diciannovi. Mio padre e mia madre contadini erano e così contadino pure io sono diventato.” Quella di Don Ciccino, protagonista di “Canto di una vita qualunque” è una storia fra tante.

L’opera, scritta, diretta e interpretata da Oriana Civile giovedì 17 agosto al castello di Montalbano Elicona, è unica nel suo genere. Infatti, attraverso l’alternanza di monologhi e canti della tradizione siciliana, la musica passa in rassegna tutte le gradazioni emotive dell’interccio fiabesco e pone l’attenzione sulla quotidianietà e il vivere concreto.

Chiunque può immedesimarsi nel personaggio principale, che nasce, cresce, s’innamora, si sposa, lavora fino allo stremo e muore alla veneranda età di novacinque anni, circondato dall’affetto dei familiari. Don Ciccino è speciale, perché vive a pieno la sua esistenza e inevitabilmente incontra i cambiamenti del XX secolo. La guerra, gli anni settanta, l’avvento della tv, la rivoluzione sessuale e l’emancipazione femminile, hanno cambiato l’uomo nella necessità di adattarsi ai tempi moderni. In sottofondo emergono poi, il disgregamento delle abitudini sociali, con l’eccessiva invasione della tecnologia e la liquefazione dei sentimenti.

Canto di una vita qualunque” è un’opera esistenziale, dove la brillante capacità attoriale della Civile si combina con una scrittura sorprendente e una voce toccante. Ogni azione è carica di riflessione, ogni episodio nasconde un significato profondo. Don Ciccino è un uomo, con pregi e difetti legati a un’epoca. Così accanto alla comicità che caratterizza i primi amori del contadino, si accosta la riflessione su una comunità che mantiene una certa sacralità. Esempio ne è la condizione della donna, su cui ora ricade l’onore della famiglia, ora l’obbligo di aggrapparsi a ciò di cui prima non si aveva bisogno.

Al contempo fare musica significa valorizzare la cultura locale. “Spesso”, afferma l’autrice in un’intervista sul web “i siciliani stessi (e non solo loro ovviamente) sconoscono le proprie tradizioni musicali e credono, erroneamente, che la musica di tradizione sia solo da ballare e “satiriddiare” (saltellare), ma non è affatto così. Il popolo siciliano è un popolo che ha sofferto moltissimo, e questa sofferenza è stata trasferita tutta nei canti. Purtroppo la tradizione è stata annientata dall’industrializzazione e dalla modernizzazione, sicchè non è rimasta traccia viva di ciò che c’era fino a 50 anni fa. È quello che succede al mio Don Ciccino: ritrovarsi a morire in un mondo completamente diverso da quello in cui è nato.”

Senza dubbio il lavoro della Civile merita il successo di critica e l’ammirazione del pubblico, che ha riscontrato anche a Montalbano Elicona. L’arena gremita e un pubblico attento, hanno lasciato intuire come lo spettacolo “piaccia”, perché facilmente comprensibile. Con l’augurio che anche questa parte di Sicilia, entri ben presto a far parte di circuiti più ampi, il comune di Montalbano continuerà a giocare un ruolo importante nella promozione della cultura musicale locale.
Ad ottobre infatti, sarà avviato il secondo step del progetto “Tracce di Memoria” di ArchiDrama, che per la realizzazione dei laboratori musicali, vedrà coinvolti artisti del calibro di Angelo Privitera e Franco Battiato.

Francesca Bisbano


Locandina concerti Oriana Civile

Oriana Civile in concerto a Montalbano Elicona, con “Canto di una Vita qualunque”

 


 

Tra storia, emozioni e folclore, mercoledì 17 agosto ore 22,00, il comune di Montalbano Elicona presenta al castello Federico II “Canto di una Vita qualunque”, spettacolo di teatro-canzone scritto, diretto e interpretato da Oriana Civile.

L’opera, ha come protagonista Don Ciccino, contadino nebroideo nato nei primi del ‘900, che racconta le vicissitudini di una vita qualunque: la sua.
Dalla nascita alla morte, attraverso quasi un secolo di storia, l’attenzione della Civile si concentra sui cambiamenti sociali e le rivoluzioni tecnologiche, che nel tempo hanno trasformato, le cose, le persone e i rapporti con il mondo. Così quasi senza accorgersene, la spontanea naturalezza di Don Ciccino trasporta lo spettatore, in un mondo che ormai esiste solo nei racconti e nelle memorie dei nonni.

“Canto di una vita qualunque” è un lavoro di grande impatto emotivo, tanto divertente quanto commovente, nonché di notevole valore identitario-culturale.

Oriana Civile, studiosa e interprete della tradizione musicale siciliana, si occupa della promozione di questo repertorio dal 2005. Attualmente vanta numerose collaborazioni con artisti italiani e internazionali, tra cui Mario Incudine, Salvo Piparo, Pierre Vaiana, Salvatore Bonafede e Maurizio Curcio, con cui ha prodotto l’album “Arie di Sicilia”. Ha anche partecipato a produzioni cinematografiche, come “Ore diciotto in punto” del regista Pippo Gigliorosso e stage musicali internazionali con la Tunisia, come Funduq-Héritage.

Ad accompagnare l’artista nasitana alla chitarra e al bouzouki irlandese, questa volta ci sarà Nino Milla, mentre lo spettacolo verrà replicato il 21 e il 29 agosto a Ucria e San Marco D’Alunzio.

F.B.