Festa della repubblica : tutti gli eventi a Montalbano Elicona

Festa della repubblica : tutti gli eventi a Montalbano Elicona

Sabato 2 e domenica 3 giugno Montalbano Elicona celebra il 71°anniversario della festa della repubblica con iniziative diffuse su tutto il territorio. Ecco quali:

 

Insabbiata 2018:

Dalle ore 09,00 alle 24,00 in via Mastropaolo, saranno allestiti coloratissimi disegni di sabbia per la ricorrenza del Corpus Domini. La manifestazione promossa dalla Confraternita del SS Sacramento è dedicata al Sinodo dei Giovani.

 

Castello animato con la compagnia Batarnù:

Sabato 2 dalle ore 11,00 alle 13,30 e dalle 16,30 alle 19,00, e domenica 3 dalle ore 11,00 alle 13,30, i giullari di Re Federico II intratterranno i visitatori al castello con esibizioni e spettacoli a tema.

 

“Si torna solo da lontano- Est sud Est” : mostra fotografica di Franco Merelli

Dal 2 al 4 aprile al castello e a Palazzo Restifa, residenza storica settecentesca sita in corso Principe Umberto, sarà allestito un percorso di lettura fotografica curato da Franco Merelli. L’evento dal titolo “Si Torna solo da Lontano – Est sud Est” è stato realizzato in collabborazione con la APS “Lucia Restifa” Onlus.

 

“Passeggiata al chiaro di Luna sull’Altopiano dell’Argimusco”

Un’esperienza unica e suggestiva sarà passeggiare di notte sul sentiero di Argimusco. A 1225 m.s.l sul confine tra monti nebrodi e peloritani, la luna svelerà i misteri di rocce millenarie che da sempre hanno attratto lo studio e l’interesse dell’ uomo. Ad accompagnare il visitatore sarà una guida esperta del territorio e l’escursione organizzata da Sicilybysicily, azienda leader nel settore turistico, sarà ripetibile il 30 giugno; il 28 luglio; il 25 agosto e il 22 settembre 2018.

Salvo avverse condizioni climatiche, le viste ad Argimusco potranno essere effettuate con l’associazione CET (Centro Educazione Territoriale) di Montalbano Elicona, sabato 2 dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 15,00 alle 17,00 e domenica dalle 10,30 alle 13,30.

 

Francesca Bisbano


Montalbano Elicona: In arrivo l’Insabbiata 2018 dedicata al Sinodo dei Giovani

Fra arte e spiritualità sabato 2 e domenica 3 giugno 2018, torna a Montalbano Elicona la tradizionale Insabbiata. L’evento promosso dalla Confraternita del SS Sacramento e diretto da Giulio Iaccovacci, sarà dedicato al Sinodo dei Vescovi su “Giovani e Fede”.

Dalle ore 09,00 alle ore 24,00 in via Mastropaolo saranno allestiti coloratissimi tappeti di sabbia per la celebrazione del Corpus Domini. Attraverso il colore, i ragazzi di Montalbano racconteranno il loro rapporto con la fede e una Chiesa Cattolica, impegnata a rivedere le sue prerogative in attesa dell’incontro di ottobre.

Non a caso la parola Sinodo indica “percorrere una strada insieme”, un cammino che le gerarchie ecclesiastiche vogliono compiere verso il mondo contemporaneo ascoltando le istanze delle nuove generazioni e indicare loro una via pastorale. In Cristo e negli insegnamenti evangelici i giovani potranno ritrovare le pratiche della “buona vita”, nonché risposta alle esigenze della vita moderna.

Tutto questo sarà rappresento nell’Insabbiata 2018 che non è solo un importante momento di comunione sociale, ma anche un’occasione per visitare Montalbano Elicona, eletto “Borgo dei Borghi 2015”.  Durante il weekend infatti Sicilybysicily azienda specialistica nel settore in collaborazione con il Comune di Montalbano Elicona, offriranno ai visitatori la possibilità di effettuare una suggestiva passeggiata al chiaro di luna sull’altopiano dell’Argimusco

F.B.

 

Per info e Partecipazioni segui l’evento FB Insabbiata 2018

 

 

 

 

 

 

 

 

 


TREKKING DELL’EQUINOZIO DI PRIMAVERA

A Montalbano Elicona riparte la stagione escursionistica, con un evento per scoprire gli angoli più suggestivi dei Nebrodi

 

In cammino fra alberi centenari e rocce modellate dal vento, sabato 17 e domenica 18 marzo 2018, il “trekking dell’equinozio di primavera” aprirà la stagione escursionistica nel comune di Montalbano Elicona. L’evento organizzato dall’associazione pfm interesserà il paese, la riserva Orientata del Bosco di Malabotta e i Megaliti di Argimusco.

Campanile della Chiesa Madre – Foto di Francesca Bsibano

L’abitato di Montalbano, Borgo più Bello d’Italia 2015, conserva un impianto tipicamente medievale e la prima attestazione scritta della sua esistenza si ha nell’XI secolo, sotto la dominazione normanna. Oltre il castello, particolare interesse rivestono i portali barocchi di Casa Miligi e Ballarino-Luraschi, i quartieri popolari Serro e Livatera, i punti panoramici del Belvedere che guarda alle isole Eolie, le chiese di San Domenico, Santa Caterina, San Michele, Spirito Santo e la Matrice che custodisce diverse opere d’arte. Tra queste : un crocifisso ligneo del ‘500, un San Nicola in trono di Antonello Gagini e varie tele del 1700. Chi visita il borgo ha quasi la sensazione di tornare in dietro nel tempo. Impressione che diventa reale, quando si accede al museo di archeologia applicata Medioexpo. Le fedeli riproduzioni di abiti medievali, arti e mestieri dell’epoca, offrono al turista la possibilità di vivere un’esperienza unica nel suo genere.

Argimusco: Il megalite dell’Aquila guarda L’Etna
Foto di Francesca Bisbano

La Riserva Orientata del Bosco di Malabotta, invece, si contraddistingue per il suo eccezionale valore ambientale. Peonie, biancospino, ginestre e rosa canina, compongono il sottobosco, mentre una ricca e variegata flora di felci, pioppi neri e salici, costeggiano i torrenti Licopedi, Pistone e Fontanazza. Al contempo l’Altopiano dell’Argimusco (pre-riserva di Malabotta) è conosciuto da molti come la Stonehenge siciliana. In assenza di studi ufficiali si ritiene che i monoliti/megaliti non abbiano un allineamento casuale e che si tratti di un calendario astronomico naturale.

Il programma del trekking dell’equinozio si svolgerà con le stesse modalità, per tutto il weekend. Al mattino dopo il ritrovo dei partecipanti presso l’Osservatorio Turistico (ore 09,00) si potrà scegliere fra l’escursione al Bosco di Malabotta- Sentiero dei Patriarchi o la visita al centro storico, con accompagnatore in costume. Pomeriggio dalle ore 15,45 alle 18,00 si svolgeranno le passeggiate ad Argimusco, per aspettare il tramonto ai piedi dell’orante.

Francesca Bisbano

 

Per maggiori dettagli leggi il programma del Trekking dell’Equinozio di Primavera


Montalbano in fiore

Le vie di Montalbano Elicona raccontano

Arroccato sui Nebrodi a 45km dalla città di Messina, Montalbano Elicona nasconde un fascino unico nel suo genere. Lì dove il tempo si è quasi fermato, vie e viuzze si snodano fra le case del borgo raccontando tradizioni e storie diverse.

Così dal punto panoramico del Belvedere si domina il cuore dell’originario abitato arabo. Un nucleo architettonico che trova espressione nella fase del primo incastellamento, nonché nell’edificazione della Chiesa di San Niccolò Vescovo eretta sui resti di un tempio dedicato ai santi Pietro e Paolo all’ombra della fortezza islamica novecentesca.

Ancora il rione Livatera, vecchio quartiere popolare, destinato a ospitare l’Albergo Diffuso, appare come via cittadina già nei Riveli di fine Cinquecento, mentre quasi a ridosso della Chiesa dello Spirito Santo si troverebbe la casa del venerabile Fra Bartolomeo Buccheri, laico riformato dei Minori Osservanti.

Le curiosità non finiscono qui, perché l’area del Serro che costeggia il fiume Elicona per Nicola Terranova deve il nome alla rivolta dei montalbanesi contro Federico II di Svevia. E’ qui che nel 1233 d.C.  gli abitanti si trovarono “asserragliati ” in opposizione alle truppe reali. Non poco distante la zona Silva (dal latino Silva = selva; bosco) va ricordata, poiché nel 1522 ospitava il Conventino del SS Rosario dei Padri Domenicani. Nella chiesa vi era una cappella adibita al culto di una madonna rinvenuta nella campagna del Monacale e databile al 1400.

Dal centro alla periferia in contrada Tirone si trova la fonte, dove Federico III d’Aragona beveva per guarire dalla gotta. Accanto alla fontana, i resti di un’antica torretta di guardia comproverebbero questa tradizione. Spostandosi poi in direzione opposta all’altopiano dell’Argimusco, attraverso il sentiero delle thòlos si giunge al Monte Castellazzo in contrada Polverello, dove quasi totalmente interrati giacciono i  resti di un edificio a pianta quadrata, appartenuti forse a un disegno di castello d’ epoca aragonese.

Francesca Bisbano

Ecco alcune immagini degli angoli più caratteristici di Montalbano Elicona:

"La salita" di via Mastropaolo

 

 


Panorama: scopri con noi cosa vedere a Montalbano Elicona

Il Fiume Elicona

Cascata al Fiume Elicona

Il bacino idrografico dell’Elicona si estende per una superficie di 18 Km circa dal centro abitato di Montalbano Elicona al comune di Oliveri. Geologicamente il fiume attraversa frastagliate conformazioni di argille e areniti, tipiche dei monti Nebrodi e che per la maggiore erodibilità hanno consentito lo sviluppo di morfologie più dolci rispetto ai vicini Peloritani.

 

Il tratto non è regolare e si snoda impervio lungo il crinale del monte che dá il nome al borgo di Montalbano. Da giugno a settembre quando la portata dell’acqua diminuisce, lungo il sentiero Chiappazza (che prende il nome da una grande pietra piatta, un tempo usata dalle massaie per fare il bucato) è possibile ammirare un discreto numero di gurne e cascate.

 

Percorso il 700esco lastricato che conduce al ponte di ferro eretto dagli Americani nel secondo dopoguerra, si trova la classica vegetazione ripariale con eseplari di castagno (Castanea Sativa), ontano napoletano (Alnus Glutinosa), olmo (Ulmus Minor) e pero selvatico (Pyrus Pyraster). La valle è attraversata da snodi e trazzere che in passato servivano lo svolgimento di attività economiche e commerciali, come la molitura dei cereali. Nel romanzo “I cari luoghi del delitto” lo scrittore e storico montalbanese Nicola Terranova, ricorda i giorni felici d’infanzia trascorsi sulle sponde del Fiume Elicona, dove i contadini montalbanesi a dorso d’asino si recavano per macinare il grano.

 

Gurne dell’Elicona

Fino al 1950 nella Valle dell’Elicona erano attivi circa 15 mulini, ormai ridotti a ruderi e inghiottiti dalla vegetazione infestante. Essi appartengono alla categoria più antica di macchine ad acqua esistenti in Sicilia: quella a Palmenti, dove il grano passava prima in un cono per raggiungere il centro del polverizzatore e poi attraverso lo spazio interposto tra le due ruote, per essere espulso radialmente a fine lavorazione.

 

Oggi il recupero del sentiero Chiappazza, operato dall’associazione Ramarro Sicilia in collaborazione con il CEA (Centro Educazione Ambientale) Messina e il C.E.T. Onlus di Montalbano Elicona, permette di visitare i resti del mulino della Chiappazza a 500 metri dal bivio con la trazzera di Monte Maletto.

 

Francesca Bisbano


Riunione al vertice con i Borghi più Belli d’Italia per l’approvazione della Legge sulle Montagne

Il Presidente Fiorello Primi del Club”Borghi più belli d’Italia” e l’onorevole Giovanni Ardizzone discutono al castello Federico II di Montalbano Elicona, sugli interventi e l’evoluzione del sistema di governance turistica siciliana.

 

L’ingresso del Castello

In attesa di ripresa dei lavori all’ARS per la legge sulla montagna, i borghi italiani riaprono l’argomento.

 

Sabato 22 luglio, ore 10,00, Fiorello Primi presidente del club Borghi Più Belli D’Italia, incontrerà al Castello Federico II di Montalbano Elicona Giovanni Ardizzone, presidente dell’ Assemblea Regionale Siciliana, per sostenere l’approvazione di una proposta che vuole rilanciare l’entroterra siciliano.

 

Il progetto firmato dai deputati Marziano, Barbagallo, Di Pasquale, Maggio, interessa più di 200 comuni montani e prevede l’istituzione delle “zone franche montane“, soggette a particolari regimi fiscali. Contro l’emigrazione, lo spopolamento progressivo e il ristagno delle attività economiche, il ddl 981/2015 dispone l’istituzione di un Fondo Unico per la Montagna aggiuntivo a quello ordinario degli Enti locali e misure tendenti a favorire l’acquisto e la ristrutturazione di immobili da destinare a prima abitazione, per coloro che trasferiscono la propria residenza e dimora attuale in un comune montano.

 

A sostegno delle attività agricole e zootecniche, quali strumenti di consolidamento della presenza antropica nei territori montani, il documento detta misure d’innovazione e politiche a favore dei giovani, con l’attivazione di servizi di supporto per le start-up innovative. Non meno importante la tutela dei prodotti tipici a marchio DOP, che dovranno essere inseriti in un apposito Albo tenuto presso l’Assessorato Regionale dell’Agricoltura.

 

La legge sulle montagne pone poi attenzione allo sviluppo turistico locale. In particolare l’art. 13 disciplina il ricorso a specifiche intese per il recupero delle stazioni ferroviarie disabilitate o non presidiate. Queste potranno essere concesse in comodato d’uso ad associazioni di volontariato, per farne presidi di protezione civile, punti di informazione turistica, centri di educazione ambientale o sportelli per il cittadino.

 

In occasione dell’evento patrocinato dal Comune di Montalbano Elicona, dopo i saluti istituzionali del sindaco Filippo Taranto : Salvatore Bartolotta Coordinatore Regionale dei Borghi Più Belli D’Italia, Filippo Grasso Consulente Assessorato Regionale del Turismo e Antonio La Spina Presidente UNPLI (Unione Nazionale Proloco D’Italia) interverranno sulle linee guida del DMO in Sicilia. L’acronimo che sta per Destination Management Organization, indica un modello logistico di strutture e servizi, per la gestione di destinazioni turistiche atte a rafforzare attraverso l’accoglienza, la promozione e l’informazione le risorse delle varie identità territoriali.

Modera il Dottor Giuseppe Simone.

 

Redazione da Comunicato a cura di Francesca Bisbano

 


Turisti durante uno degli eventi a Montalbano Elicona. Foto di Salvatore Siracusa

Turismo made in Italy: Cosa attende i Borghi Italiani?

In occasione dell’Anno dei Borghi e del turismo eco-sostenibile, Montalbano Elicona crea un Centro Educativo Territoriale

Domenica 19 marzo, ore 17,30 a Palazzo Todaro, si terrà una riunione ufficiale tra i cittadini del comune nebroideo, per individuare gruppi di lavoro che si occuperanno di mettere in rete le risorse locali



Da nord a sud l’Italia abbonda di borghi che per storia, arte e tradizione, offrono un modello di sostenibilità sui cui rilanciare il mercato turistico internazionale. Questo è il messaggio diffuso giorni fa dal Mibact (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo), con la presentazione di un programma di tutela e valorizzazione dei piccoli centri italiani.

Strategie politiche a parte, dove si continua a giocare la carta delle “reti sinergiche tra regioni, città e poli d’attrazione turistica”, la sopravvivenza dei borghi-paese dipende principalmente dalla sensibilizzazione verso il territorio e le relative risorse. Ove la tecnologia apre infinite “possibilità di viaggio” e anticipa i desideri degli utenti, la cura del patrimonio locale va affidata alla comunità che lo custodisce. Con queste premesse a Montalbano Elicona, comune siciliano eletto “Borgo dei Borghi 2015”, si pensa all’istituzione di un Centro Educativo Territoriale.

Che il nome lasci pensare a un consorzio o un ramo amministrativo destinato a rimanere inattivo, di pubblico il CET ha solo l’intento. Tutto ha inizio quando il gruppo catechistico “Per Un Futuro Fatto a Mano” decide d’imprimere nuova vitalità alla collettività. Periodicamente a Palazzo Todaro, nel cuore del centro storico, si susseguono eventi di animazione per adulti e ragazzi. Al contempo s’indicono incontri sul “Nocciolo” nel tentativo di aiutare i cittadini montalbanesi a rendere più competitiva la produzione e la commercializzazione delle nocciole. Passo dopo passo matura l’idea di concentrare le attività svolte e quelle in corso d’opera nella struttura del CET, quale spazio interattivo per la cittadinanza, i turisti, le scuole, gli enti, le associazioni e le aziende che vogliono confrontare la propria competenza con i temi della sostenibilità.

Tra gli obiettivi del centro non vi è solo il supporto all’accoglienza turistica, ma anche la crescita dell’intero comune. Chiunque potrà accedere al progetto e supportare i gruppi che si occuperanno di allestire il museo etnografico nel quartiere Serro, di organizzare eventi culturali, competizioni sportive, giornate ecologiche, campus, attività di ricerca e spazi ricreativi per adulti e bambini. Al contempo il CET funzionerà da incubatore d’imprese, sostenendo l’avvio e il mantenimento di esercizi economici nel rispetto della tradizione montana.

Il programma con assegnazione del lavoro fra i presenti, sarà ufficialmente presentato domenica 19 marzo, ore 17,30 a Palazzo Todaro.

Francesca Bisbano


Natale a Montalbano Elicona

Montalbano Elicona: via al programma di Natale con la “Festa della Solidarietà tra i Popoli”



Dal 23 dicembre la comunità diventa protagonista della ricorrenza più amata al mondo da grandi e bambini



Tra feste, allegria ed eventi tradizionali, a Montalbano Elicona non mancheranno le occasioni per celebrare in convivialità il Natale.

Al confine tra i Monti Nebrodi e Peloritani, l’eletto “Borgo dei Borghi 2015”, chiude il 2016 con eventi finalizzati a sviluppare il senso di comunità locale. Si partirà venerdì 23 dicembre ore 19,30 con la “Festa della Solidarietà tra i Popoli”, presso la palestra comunale Don Bosco. L’evento organizzato dalla Parrocchia, punta i riflettori sulla società montalbanese, dove convivono moltissime nazionalità. Non a caso i membri di 12 paesi stranieri, sanno coinvolti in attività ludiche e artistiche diverse. Sono previsti, infatti, spettacoli di animazione, laboratori e allestimento di mercatini artigianali, cui ognuno potrà partecipare indossando un abito o un accessorio che faccia pensare a un’altra nazione. Ancora, la partecipazione alla festa offrirà la possibilità di rinnovare le adozioni a distanza, sostenute dai parrocchiani da oltre 20 anni.

Il 25 dicembre, invece, in compagnia del sindaco Taranto si torna al Fiume Elicona. Tappa l’antico Mulino Mondo, detto così perché mondo da tasse e imposte. Per l’occasione nella arcata della “cassa” sarà posto Gesù Bambino, quale segno di riappropriazione del territorio. Da troppo tempo ormai i mulini dell’Elicona giacciono in un stato di abbandono. Questo non scoraggia gli abitanti e il comune di Montalbano Elicona, che intenzionati a rivalutarne il potenziale turistico del loro patrimonio fluviale, hanno avviato un’azione congiunta per segnare, catalogare e mappare, parte dei sentieri caduti in disuso.

Da non dimenticare poi il 26 e 30 dicembre 2016 e il 6 gennaio 2017, il famoso Presepe Vivente nel quartiere Serro, che deve il nome ai ribelli “asserragliati” nella parte bassa del paese, durante la repressione Sveva del 1233. Premiato “Presepe più bello di Sicilia”, le tre serate vedranno protagonisti ben 300 figuranti e le migliori zampogne dei Nebrodi, in un ambiente rimasto quasi intatto nel tempo, che rivelerà ai visitatori tutta la magia e la bellezza dell’Italia nascosta.

Francesca Bisbano


I megaliti dell'argimusco. foto di silvio scuto

“I megaliti dell’Argimusco: Tra storia Scienza e Miti”



A Messina incontro, promosso dal Comune di Montalbano Elicona, per discutere le potenzialità turistico-attrattive del sito



Dalle Grotte della Gurfa (PA) al Monte San Basilio (CT), dalla Rocca di Cefalù a Monte

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Orante – Foto di Eugenia Bavastrelli

Giglione (Oliveri-Falcone) alla Grotta Mandra (Barcellona P.G.-Castroreale), in Sicilia sono moltissimi i luoghi misteriosi dalle origini antiche.

Fra le aree rivalutate e quelle che attendono di essere restituite alla memoria collettiva, la contrada Argimusco poco distante dal centro di Montalbano Elicona, eletto “Borgo dei Borghi 2015”, spicca per originalità. Studi passati e recenti ipotizzano una sua antropizzazione sin dall’epoca Neolitica e attualmente pur non essendo mai stati compiuti scavi archeologici ufficiali, si crede sia un antico calendario astronomico. La natura infatti lo ha dotato di un rilievo esclusivo, in quanto sul profilo orientale la Rocca Salvatesta a dominio del borgo di Novara di Sicilia, funge da indicatore equinoziale. Coppe e formelle intagliate sulle rocce suggeriscono poi l’esistenza di un primitivo sistema di misurazione delle piogge, mentre la vasca rettangolare sulla rupe dell’Orante potrebbe essere stata destinata alla celebrazione di culti mistico-religiosi.

Ancora l’Argimusco fa parte della pre-riserva del Bosco di Malabotta, uno dei più grandi contenitori di biodiversità animale, vegetale e forestale dell’intero bacino mediterraneo. Numerose sono le erbe benefiche che crescono sull’altopiano, pante che tra l’altro conservano un altissimo valore simbolico. Quest aspetti insieme alle problematiche legate alla fruizione turistica del sito, saranno trattati, venerdì 2 dicembre, nel convegno: “I megaliti dell’Argimusco- tra storia, scienza e miti”.

L’evento patrocinato dal comune di Montalbano Elicona in collaborazione con l’A.S.A.S. (Associazione Siciliana Arte e Scienza) l’università e l’amministrazione comunale di Messina, si terrà Venerdì 2 dicembre,  presso il Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, ore 16,30.

Dopo i saluti istituzionali dei sindaci Filippo Taranto di Montalbano Elicona e Renato Accorinti di Messina, interverranno Maurizio Gaetano Pantano, autore del libro Megaliti di Sicilia, Nicola D’Amico, dottore in Scienze Naturali e guida turistico-ambientale e il dottor Giovanni Albano, direttore ASP 5 Messina e cultore di storia locale. Modera la dottoressa Alba Terranova.

Francesca Bisbano

In allegato la locandina dell’evento:

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Incontro Turismo telematico

Montalbano Elicona: la gestione del turismo diventa telematica



Nasce “Lo sportello digitale regionale d’Informazione Turistica-Città di Montalbano” in collaborazione con l’Assessorato Sport, Turismo e Spettacolo della Regione Sicilia



Con un protocollo d’intesa sottoscritto dal Dipartimento Regionale Sport, Turismo e Spettacolo, il 25 novembre scorso il comune di Montalbano Elicona, ha ufficializzato l’attivazione dello “Sportello Digitale d’Informazione Turistica – Città di Montalbano”.

Nell’ottica di Rimodulazione degli assetti organizzativi dei Dipartimenti Regionali di cui all’art 49 comma 1, della legge regionale 7 maggio 2015, n 9, l’accordo ha ad oggetto la costituzione presso la sede comunale di un ramo periferico dell’amministrazione regionale, per la gestione dei servizi di assistenza e accoglienza turistica.

Unico comune dei “Borghi più Belli d’Italia” in Sicilia, ad aver ottenuto il riconoscimento direttamente dal Dottor Sergio Gelardi, Dirigente Generale del Dipartimento Regionale Sport, Turismo e Spettacolo, Montalbano ha già definito gli aspetti logici organizzativi che serviranno materialmente a organizzare il servizio. Oltre ai locali il comune metterà a disposizione della struttura, attrezzature informatiche idonee a ottimizzare la gestione della domanda locale. L’ufficio infatti avrà il compito di rilevare statisticamente le presenze turistiche sul territorio in collaborazione con il Servizio Turistico Regionale n 13 di Messina, cui fanno capo le unità operative delle Isole Eolie, Patti, Tindari, Taormina, Capo D’Orlando, Giardini Naxos e Milazzo.

Ancora si occuperà di promuovere e realizzare eventi, volti a incrementare il movimento turistico annuale. Fornirà assistenza e supporto tecnico agli operatori pubblici e privati del settore, nonché alle associazioni sportive. Vigilerà sulle imprese e le agenzie di viaggio. Effettuerà controlli e aggiornamenti continui sugli albi delle associazioni e pro-loco e potrà stipulare eventuali convenzioni con enti, quali Parco Dei Nebrodi, Parco Naxos, Museo Bernabò Brea et similia, per accrescere lo sviluppo culturale sul territorio.

Un particolare ringraziamento va poi, per la disponibilità e la collaborazione nell’attuazione del progetto al Dottor Cono Catrini, Dirigente Responsabile del Servizio Turistico di Messina.

(Redazione da Comunicato a cura di Francesca Bisbano)