Teatro, economia e letteratura: a Montalbano Elicona chiude la rassegna degli eventi di giugno.

Panorama di Montalbano Elicona

Teatro, economia e letteratura: a Montalbano Elicona chiude la rassegna degli eventi di giugno.

(redazione da comunicato stampa)

Dopo Solstat o festival del solstizio di Sicilia voluto dall’E-Media s.p.a., in collaborazione con FAI (Federazione Ambiente Italiana), Fare Ambiente, Siapa e la partecipazione di Sandro Zicari e Robert Bauval, ideatore della teoria della corrispondenza di Orione, a Montalbano Elicona giugno si chiude con una serie d’incontri per il teatro, l’economia e la letteratura.

Il primo appuntamento è sabato 27 giugno 2015 alle ore 18,00, nella sala convegni Arnaldo da Villanova con la presentazione del libro di Giovanni Pantano “Giuseppe Cavallaro e la nuova città di Barcellona Pozzo di Gotto”. Un’opera che attraverso un percorso puntuale, conduce alla conoscenza dell’evoluzione della storia architettonica di una città, nata nel 1836 dall’unione di Barcellona e Pozzo di Gotto, nonché intrisa di quei fermenti volti a favorire la ricostruzione morale della Nazione, che con l’architetto Giuseppe Cavallaro, avverte la necessità di costruire una nuova e rappresentativa dimensione urbana.

Segue domenica 28 lo spettacolo teatrale “E adesso Parlo io” di Tosi Siragusa con la regia di Gaetano Lembo. Progetto che consiste nella rilettura di note figure artistiche e personaggi femminili, realmente esisti o creati per artifizio letterario. Da Medea a Cleopatra, da Rossella O’ Hara a Madame Bouvary, le confessioni liberatorie e i monologhi disarmanti d’artiste ed eroine d’ogni tempo svelano la loro identità. Spiazzanti auto-analisi che alternano toni sommessi ad uno spirito sferzante e pungente, mirano a catturare l’attenzione dello spettatore per far rivivere il ricordo delle protagoniste. Il progetto promosso dalla Sopraintendenza di Messina, persegue innegabile valenza didattico-educativa-formativa e si presenta come importante occasione di promozione e valorizzazione per il Castello di Montalbano Elicona, gli altri beni demaniali della provincia e più in generale per la Regione Sicilia.

Lunedì 29 spazio invece, alle opportunità di progresso e sviluppo. Il sindaco dott Filippo Taranto presenzierà infatti al workshop “Le proposte dei Borghi più belli d’Italia e dei Borghi Rurali ai Tour Operator Internazionali” in rappresentanza dei borghi italiani. L’offerta turistica dei “Borghi più Belli d’Italia” e di quelli rurali, costituisce un modello particolare di concepire il turismo, ovvero quello di conoscere il luogo “con gli occhi di una persona del posto”. Solo al di là delle cose, è possibile svelare il volto più insolito d’un paese nascosto e trasformare una semplice vacanza in un’esperienza unica. Dietro ogni angolo vi sono antichi abitati, palazzi o siti archeologici meno conosciuti, che attraggono sempre più l’interesse dei visitatori italiani e non. Gli itinerari naturalisti e religiosi sono tra i preferiti, per cui in Sicilia ora più che mai v’è la necessità di puntare verso i nuovi aspetti dell’economia turistica e in particolare sull’incremento del turismo relazionare.

Così nella Sala Alta Delegazione di Palazzo Italia, in presenza di Cleo Li Calzi assessore al turismo sport e spattacolo della Regione Sicilia, Salvatore Bartolotta presidente Borghi più Belli d’Italia-Sicilia, Vicenzo Cordone responsabile progetto Nebrodi albergo diffuso, Rosario Turrisi di Agrifeudi (modello di sviluppo e valorizzazione territoriale) e Rosa Maria Musco general manager Borghi d’Italia tour network s.r.l. si dibbatterà sull’elaborazione di un’idea condivisa di crescita, intesa come oportunità di sviluppo del territorio, mediante la valorizzazione delle specificità culturali della Sicilia.

Ipazia88

In copertina: foto di Enzo Ruggeri


Montalbano Elicona verso nuove forme di accoglienza e turismo

In viaggio sui sentieri di Re Federico III alla scoperta di una Sicilia magica e selvaggia, l’avventura per Montalbano Elicona continua.

A poche settimane dal conseguimento del titolo “Borgo più Bello d’Italia 2015”, cresce l’impegno del Comune e dei cittadini nell’acccogliere i gruppi di visitatori, che si riversano nelle vie del paese. Ed anche se le difficoltà non mancano, i montalbanesi non si scoraggiano.

La prova arriva lo scorso 25 aprile in quello che potrà ricordarsi come “un giorno più affollato del 24 agosto“, quando la disponibilità e le conoscenze dei giovani volontari locali, si sono rivelate provvidenziali nel guidare gli ospiti durante il soggiorno. Musica, mercatini e persone in costume hanno animato le vie del centro abitato, che in poche ore è diventato perno dell’organizzazione stessa. Un paese in fermento, un borgo che affascina anche i più scettici e che ora si apre al pubblico su ogni fronte.

Dall’accoglienza che rende protagonista un’intera collettività, alle strutture parte di un circuito artistico di grande intersse col castello svevo-aragonese, la basilica minore di San Niccolò, la Chiesa di san Domenico, San Michele, Santa Caterina e dello Spirito Santo,il Museo Fotografico “Eugenio Belfiore”, il nuovo teatro dedicato a Domenico Popolo, la Casa Museo Fedele Aloisio, la Fondazione Gaetano Parlavecchio e la Biblioteca comunale, Montalbano si avvicina sempre più all’idea di ospitalità diffusa. Tutto s’adorna di una carica nuova volta a sfruttare al massimo ogni risorsa: il borgo, l’arte, le tradizioni, ma anche gli splendidi paesaggi storico-archeologici e naturali offerti dai Megaliti dell’Argimusco, le Tholos, il Fiume Elicona, i Mulini, il Bosco di Malabotta e le contrade di “Losi”, “Monacale” e “Colla Barriera”, che nascondono ancora molti misteri. Tutto è predisposto per il nuovo concetto di accoglienza, dove tutti saranno a servizio di tutti per la realizzazione di un sistema di recettività ad alta qualità. L’albergo diventa il paese, le guide i suoi abitanti, gli imprenditori gli stessi artigiani in un contatto vivo e diretto col territorio locale, perché si accolga il turista col calore tipico dei popoli mediterranei.

Così in linea con quella nuova strategia di marketing, che da tempo ormai coinvolge buona parte dell’offerta turistica regionale, il lavoro è lungo, ma le idee non mancano. Montalbano progetta per il prossimo trimestre una serie di incontri, dove arte, storia, cultura, ma anche l’amore per la buona tavola e la valorizzazione dei prodotti “made in Sicily” saranno protagoniste indiscusse. Un ciclo d’eventi che porrà lo stesso comune in contatto con paesi e culture diverse e che si aprirà giorno 7 maggio 2015 con il primo convegno-studio sul personaggio di Arnaldo da Villanova.

Tre giorni di alta formazione con i migliori esperti Arnaldisti, provenienti da tutto il mondo in memoria del professore Alessandro Musco, per porre all’attenzione del grande pubblico il legame che lega il medico catalano al mondo siciliano.

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